PROGRAMMA
2009/2010

ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI

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In occasione delle celebrazioni del trentacinquesimo anniversario dalla fondazione
dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, il prof. Biagio de Giovanni, l’accademico di
Francia Marc Fumaroli e il prof. Aniello Montano hanno lanciato il seguente
appello per la salvezza dell’Istituto:

La sottoscrizione all'appello

è aperta a tutti i cittadini d'Europa

appello@iisf.it

 

«L’ordine delle idee dee procedere secondo l’ordine delle cose. L’ordine delle cose umane procedette: che prima furono le selve, dopo i tuguri, quindi i villaggi, appresso le città, in fine le Accademie».          Giambattista Vico

«Nella tradizione delle grandi Accademie europee, con particolare riferimento alle tradizioni delle Accademie dell’Umanesimo meridionale, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici è un luogo dove la trasmissione della scienza ereditata dagli Antichi alle giovani generazioni si trasforma e si rielabora in rinnovata cultura intesa come etica del vivere civile e, allo stesso tempo, come metodo per scoprire la verità e discutere le opinioni di ciascuno.
Con la sua ampia e articolata attività, fatta di convegni scientifici, corsi di lezioni, seminari interdisciplinari, prestigiose collane editoriali, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici in tutti questi anni ha svolto un ruolo di avanguardia nello sviluppo della cultura italiana ed europea, di formazione e di comunicazione, anche internazionale, non solo dei concetti della filosofia, ma anche degli avanzamenti e delle scoperte delle scienze, della storia, di tutte le ‘scienze umane’, ed ha favorito il contatto di giovani studiosi italiani con le più fulgide intelligenze di tutto il mondo. Ha consentito ai giovani laureati di dialogare direttamente con i più grandi pensatori e scienziati napoletani, italiani e stranieri sulle vicende e le ragioni del Risorgimento italiano, dell’età della Resistenza e dell’epoca repubblicana d’Italia; sui temi dell’Umanesimo meridionale da Giordano Bruno a Tommaso Campanella, a Bernardino Telesio, da Giambattista Vico a Gianvincenzo Gravina, da Antonio Genovesi a Francesco Mario Pagano, a Gaetano Filangieri.
In tal modo, inoltre, ha dato la possibilità anche a molta intellettualità europea ed extraeuropea di conoscere la nobile tradizione culturale napoletana e le risorse ancora intatte di entusiasmo e di amore per lo studio di molti maestri e di molti giovani del Mezzogiorno d’Italia. Il merito dell’Istituto è da individuare, infatti, nell’aggregazione di molte delle più belle intelligenze giovanili e nell’indirizzarle al culto appassionato dei valori più alti del vivere civile, della cura dell’universale contro il gretto particolarismo di una società ricca, ma sempre più spesso egoista e violenta.
Un simile vissuto ha reso in trentacinque anni grandi benefici alla città di Napoli e soprattutto in questo frangente storico il ruolo che l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici ha finora avuto è assolutamente insostituibile.
Tanti sono stati i gesti concordi a questa generosa attività che si è mossa sul filo più alto della tradizione dell’Europa: il 22 giugno 1993 e il 24 settembre 1993, alla presenza di una delegazione dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici vennero presentati, rispettivamente al Parlamento Europeo e all’ONU, l’Appello per la filosofia e l'Appello per la ricerca umanistica, ai quali fecero seguito entusiastici discorsi di adesioni da parte dell'on. Antonio La Pergola, presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo, dell'on. Egon Alfred Klepsch, presidente del Parlamento Europeo, e del presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Samuel R. Insanally.
Sarebbe un gravissimo regresso per la cultura italiana, europea e soprattutto per la cultura napoletana, di questa città, che è stata così ricca in scoperte e in suggestioni per tutta l’Europa, l’arrestare oggi o anche solo il diminuire la attività dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, vero erede a Napoli e in Europa delle grandi Accademie del Cinquecento e del secolo dei lumi».

Marc Fumaroli (accademico di Francia)
Biagio de Giovanni (dell’Università degli Studi di Napoli «L’Orientale»)
Aniello Montano (dell’Università di Salerno)
Luigi Mascilli Migliorini (dell’Università degli Studi di Napoli «L’Orientale»)

La sottoscrizione all'appello è aperta a tutti i cittadini d'Europa
appello@iisf.it

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