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Il prof. Natale Gaspare De Santo, della Seconda
Università di Napoli e l’avv. Gerardo Marotta,
Presidente dell’Istituto Italiano per gli Studi
Filosofici, terranno martedì 4 marzo 2008, alle ore
11.00, una conferenza-stampa in Palazzo Serra di Cassano
(via Monte di Dio, 14 – Napoli) per illustrare il
programma della Seconda Conferenza Internazionale sul
tema: “Sopravvivere non basta. Migliorare la Qualità
della Vita” che si svolgerà il 12 marzo a Napoli nella
sede dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, in
via Monte di Dio 14; il 13 marzo a Foggia nella
Biblioteca Provinciale “La Magna Capitana” e il 15 marzo
nel Policlinico di Messina.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione tra
l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, la Seconda
Università di Napoli, l’Università di Foggia,
l’Università di Messina e la Fondazione Italiana del
Rene, con il Patrocinio della Regione Campania, Regione
Sicilia, Regione Puglia.
Una buona qualità di vita non la si ottiene solo con la
buona pratica medica, benché non sia possibile
conseguirla quando questa manchi. La qualità di vita
dipende dall’economia del paese in cui si vive, dalle
risorse sociali, dalla organizzazione della salute, dal
supporto familiare, da un buon lavoro, dall’intelligenza
degli amici e dal background culturale. Comunque
la salute non può essere protetta con l’attuale quota di
prodotto interno lordo. Abbiamo bisogno di una nuova
generazione di economisti sanitari capaci di assegnare
il giusto ai bisogni dei malati. In una società che
invecchia la spesa sanitaria e sociale merita di essere
riconsiderata. I modelli del passato, costruiti in
Europa dopo la seconda guerra mondiale, sono inadeguati.
La Qualità della Vita include non soltanto il
concetto di salute fisica e di benessere, ma anche il
benessere sociale, psicologico, educazionale,
occupazionale. Dal momento che la dialisi e il trapianto
sono efficaci mezzi curativi è tempo di espandere la
riabilitazione al di là dei limiti propri della malattia
e garantire una piena Qualità di Vita a tutti i
pazienti con malattia renale cronica. Un gruppo di
rinomati filosofi, psichiatri, psicologi, nefrologi,
economisti e pazienti sono stati invitati per fare il
punto sullo stato delle conoscenze allo scopo di
stabilire linee guida capaci di garantire la piena
riabilitazione dei pazienti con malattia renale cronica.
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