Available courses

Il corso di formazione intende ricostruire gli aspetti più significativi della interpretazione che Nietzsche diede del mondo greco.
I primi due interventi riguardano il periodo giovanile: ne emerge in particolar modo la nuova visione della tragedia attica e del pensiero preplatonico, che prende le distanze dall’interpretazione che Aristotele ne aveva dato.
Il terzo intervento ricostruisce invece lo sviluppo dell’interpretazione nietzscheana del mondo greco nelle opere della maturità.

L'UF è rivolta ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a sviluppare negli studenti a una consapevole cittadinanza. 

Alla fine del corso i docenti saranno in grado di progettare Unità di apprendimento organiche al curriculo d'istituto e alla progettazione di classe e disciplinari. 

L’UF è rivolta a 25 docenti.

La frequenza per i residenti in città e provincia sede di svolgimento del corso è obbligatoria, per i non residenti la frequenza sarà accertata attraverso la visione in differita della ripresa della lezione.

                                      

La statura filosofica di Giacomo Leopardi è un dato ampiamente acquisito della leopardistica ormai da diversi decenni. Più recenti sono invece lo studio analitico della formazione filosofica e scientifica di Leopardi, grazie a un più attento vaglio delle fonti dirette, indirette e possibili, e delle sue frequentazioni intellettuali; come anche la ricostruzione di alcuni grandi temi del suo pensiero: la natura e le sue leggi, il nulla e la contraddizione, l’uomo e le sue peculiari caratteristiche, il linguaggio e le lingue.

Il corso intende indagare la relazione di Leopardi con alcuni capisaldi del pensiero filosofico, per comprendere sia il debito contratto dal Recanatese con i grandi pensatori della tradizione antica e moderna, sia il giudizio che ne ebbe: Platone, tanto modello di scrittura filosofica, quanto iniziatore di una inaccettabile spiritualizzazione dell’uomo e di una metafisica fantastica; Locke e Montesquieu, punti di riferimento fondamentali per la formazione di un pensiero che si volle radicalmente empiristico e sensistico, sia in ambito gnoseologico che linguistico; Kant, alla cui teoria del sublime, rivelatrice di una destinazione ultrasensibile dell’uomo, Leopardi oppose una teoria materialistica, rivelatrice solo dell’altezza dell’animo umano. Chiude il corso una quarta lezione, Nietzsche lettore di Leopardi: la relazione indagherà un rapporto, sotto il segno della “conoscenza tragica”, che si è rivelato nel corso del tempo ben più importante e centrale di quello tra Schopenhauer e Leopardi.

 

L'UF è rivolta ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a far sviluppare negli studenti la capacità di interrogare e interpretare necessaria per una consapevole cittadinanza.

Alla fine del corso i docenti saranno in grado di progettare Unità di apprendimento organiche al curriculo d'istituto e alla progettazione di classe e disciplinari.

L’UF è rivolta a 25 docenti, in caso di iscrizioni superiori al limite fissato verrà seguito l’ordine cronologico. La frequenza per i residenti in città e provincia sede di svolgimento del corso è obbligatoria, per i non residenti la frequenza sarà accertata attraverso la partecipazione alla ripresa diretta della lezione.


A partire dal 2015, sotto la spinta di fattori di vario genere, milioni di persone in fuga dall’Africa e dall’Asia si sono messe in marcia verso l’Europa sperando di trovarvi salvezza e benessere. Si tratta di un fenomeno che seppure non rappresenta una novità assoluta, poiché in tutti momenti della storia si sono avuti spostamenti di popoli più o meno significativi, ha qualcosa di epocale, per l’ampiezza e l’apparente inarrestabilità del flusso di persone da un lato, per il suo intrecciarsi con fenomeni globali di altra natura (terrorismo, crisi economiche) dall’altro. Oggi più che mai diventa perciò essenziale riflettere sulle condizioni che presiedono al confronto, inevitabile, con l’alterità. Un confronto che, seppure sollecitato in forma inaudita ed imprevista dalle vicende recenti, rinvia al nucleo più profondo dell’esperienza umana, poiché, tanto sul piano individuale che su quello collettivo, l’identità può costituirsi solo sullo sfondo di una alterità con la quale deve necessariamente misurarsi. Il ciclo di seminari organizzato dall’Istituto per gli Studi Filosofici intorno alla figura dello xenos nel pensiero greco antico si propone di interrogare la questione dell’alterità a partire dai diversi punti di vista e dalle diverse prospettive (politica, filosofica, medica, letteraria) che si intrecciano nello spazio fisico ed intellettuale della città antica. Alcuni tra gli studiosi più autorevoli in materia proporranno una serie di considerazioni che, pur tenendo conto della irriducibile specificità delle forme di vita della città antica, sembrano in grado di sollecitare ancora proficuamente la riflessione sul nostro incerto presente.

 Il corso è rivolto ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a sviluppare negli studenti a una consapevole cittadinanza. 

Alla fine del corso i docenti saranno in grado di progettare Unità di apprendimento organiche al curriculo d'istituto e alla progettazione di classe e disciplinari. 

Il corso è rivolto a 25 docenti, in caso di iscrizioni superiori al limite fissato verrà seguito l’ordine cronologico. La frequenza per i residenti in città e provincia sede di svolgimento del corso è obbligatoria, per i non residenti la frequenza sarà accertata attraverso la partecipazione alla ripresa diretta della lezione.

 La frequenza è obbligatoria per quattro lezioni (12h) a scelta tra le cinque proposte, il seminario non seguito sarà comunque fruibile on line.

 


 

Negli ultimi decenni “guerra giusta” e “guerra santa” sono ritornate ad essere parole, e teorie, di grande attualità, in una politica mondiale segnata sempre di più dal nuovo terrorismo internazionale e dai cosiddetti “interventi umanitari”. In questo scenario di incertezze e di sgomento si è assistito da un lato, sul piano politico e militare, ad un ritorno in forme nuove della guerra, dall’altro, sul piano ideologico e filosofico, ad una rilegittimazione dei conflitti armati e della forza militare attraverso l’utilizzo di termini e concetti “nobili” della tradizione europea occidentale: umanità, diritti, democrazia. Il ciclo di seminari organizzato dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici sulla guerra giusta in età moderna si propone di presentare ed analizzare criticamente alcune delle elaborazioni giuridiche, teologiche e filosofiche del dibattito cinquecentesco che hanno fatto ricorso alle categorie di “guerra giusta” e di “guerra santa”. Scopo di tale riflessione è anche quello di approfondire le motivazioni della “rinascita” della teoria della guerra giusta seguendone il suo percorso evolutivo e mettendone in luce le trasformazioni e gli stravolgimenti che nel corso dei secoli ha subito rispetto alle sue prime formulazioni moderne.

 Il corso è rivolto ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a sviluppare negli studenti a una consapevole cittadinanza. 

Alla fine del corso i docenti saranno in grado di progettare Unità di apprendimento organiche al curriculo d'istituto e alla progettazione di classe e disciplinari. 

Il corso è rivolto a 25 docenti, in caso di iscrizioni superiori al limite fissato verrà seguito l’ordine cronologico. La frequenza per i residenti in città e provincia sede di svolgimento del corso è obbligatoria, per i non residenti la frequenza sarà accertata attraverso la partecipazione alla ripresa diretta della lezione.

 La frequenza è obbligatoria per quattro lezioni (12h) a scelta tra le cinque proposte, il seminario non seguito sarà comunque fruibile on line.

 


Il confronto con la cultura classica, e in particolare con quella greca, ha alimentato a partire dal Rinascimento la storia del pensiero occidentale. In particolare l'articolazione di un dialogo esplicito o sotterraneo con la tradizione filosofica e poetica del mondo greco ha svolto un ruolo di primo piano fra XIX e XX secolo. Il corso si propone di indagare quale immagine della cultura greca emerga in pensatori novecenteschi quali Martin Heidegger (Francesco Aronadio, Paolo Vinci), Hannah Arendt (Lidia Palumbo, Renata Viti Cavaliere), Michel Foucault (Maria Michela Sassi, Antonio Del Vecchio). 

L'UF è rivolta ai docenti di ogni ordine di studi e mira all'acquisizione di conoscenze e competenze per guardare all'eredità della cultura greca alla luce delle nostre contemporanee percezioni e visioni del mondo e far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a sviluppare negli studenti

 una consapevole cittadinanza democratica. Alla fine del corso i docenti saranno in grado di progettare Unità di apprendimento organiche al curriculo d'istituto e alla progettazione di classe e disciplinari.

Al termine del corso i docenti saranno in grado di progettare Unità di Apprendimento trasversali organiche al curriculo d’istituto e alla progettazione di classe e disciplinari. 

https://www.iisf.it/index.php/formazione/i-greci-nello-specchio-dei-moderni.html


Grandi questioni incalzano il progetto europeo. Le ricadute sociali del turbocapitalismo, la pressione dei flussi migratori, la spinta dei sovranismi convergono a mettere in discussione le conquiste di un'Unione Europea fondata su promesse di pace, prosperità e solidarietà. Il corso propone una serie di analisi sui termini della crisi e sul futuro dell'Europa (Marco Baldassari, Giulia Labriola, Vincenzo Omaggio, Nello Preterossi, Alessandro Somma, Davide Tarizzo), ma prima ancora sulla sua composizione e natura politico-giuridica, anche alla luce di prospettive teoriche e filosofiche capaci di “ripensare” l'idea di Europa. 

L'UF è rivolta ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a sviluppare negli studenti a una consapevole cittadinanza europea. Alla fine del corso i docenti saranno in grado di progettare Unità di apprendimento organiche al curriculo d'istituto e alla progettazione di classe e disciplinari. 

https://www.iisf.it/index.php/formazione/questione-europa-formazione.html


A partire dalle Metamorfosidi Ovidio, il tema della capacità umana di trasformarsi in un altro essere vivente ha attraversato la storia della letteratura e del pensiero filosofico. Il corso ne offre l'articolazione in alcune figure e problemi particolarmente rappresentativi del Novecento: a partire da Elias Canetti, che in Massa e potereesamina la contrapposizione fra metamorfosi e spinta alla sopravvivenza, attraverso la disamina delle attuali trasformazioni morfologiche di passioni come quella della paura, fino alla prospettiva aperta dal Manifesto cyborgdi Donna Haraway, che apre alla prospettiva dell'ibridazione e alla ridefinizione della nozione stessa di soggetto.

Per la sua natura spiccatamente interdisciplinare il concetto di metamorfosi si presta in modo particolarmente efficace a una didattica integrata. 

L'UF è rivolta a 40 docentidi ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze indispensabili per padroneggiare questo concetto negli ambiti disciplinari propri e nel suo uso trasversale. 

Alla fine del corso i docenti saranno in grado di progettare Unità di Apprendimento trasversali organiche al curriculo d’istituto e alla progettazione di classe e disciplinari. 

https://www.iisf.it/index.php/formazione/metamorfosi-formazione.html

Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

Nell'era della globalizzazione e con l'affermarsi di un'ottica neoliberista che ha messo fine alla congiunzione fra espansione economica e affermazione dei diritti sociali, lo Stato democratico è soggetto oggi a sfide capaci di rimetterne in discussione i caratteri e le prospettive. Il corso s'interroga sulla tenuta della democrazia costituzionale da un punto di vista storico e teorico (Pier Paolo Portinaro), nel tentativo di ripensarne anche la radicalità (Laura Bazzicalupo), guardando inoltre alla connessione fra liberalismo politico e democrazia nel XXI secolo (Alessandro Ferrara).

L'UF è rivolta ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a sviluppare negli studenti una consapevole cittadinanza democratica. 

Alla fine del corso i docenti saranno in grado di progettare Unità di apprendimento organiche al curriculo d'istituto e alla progettazione di classe e disciplinari. 

https://www.iisf.it/index.php/formazione/ripensare-lo-stato-democratico-formazione.html





Annunci del sito

(No announcements have been posted yet.)


Course categories