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Eidolon-phantasma

a cura di Mauro Serra, Lidia Palumbo, Francesco Aronadio

20-23 gennaio 2020 

ore 15.30 – 18.30

La riflessione sulla natura delle immagini, sul loro statuto ontologico e soprattutto sul modo in cui esse entrano in relazione da un lato con la realtà, dall’altro con la dimensione della razionalità linguistica, ha una storia che ci riporta, come spesso accade, alle origini della nostra cultura, nel mondo greco. L’universo delle immagini si colloca d’altra parte, per la mentalità greca arcaica, in un contesto piuttosto differente da quello che siamo abituati a dare per scontato nella modernità. Partendo dal riconoscimento di questa alterità, il ciclo di seminari si propone di ricostruire, almeno parzialmente, il quadro teorico all’interno del quale la riflessione su eidolon/phantasma si sviluppò nel mondo greco da Omero ad Aristotele. Più in particolare, attraverso la formula ‘a due voci’, essi cercheranno di mostrare come questa riflessione si sia venuta articolando intorno ad alcune fondamentali polarità concettuali (vero-falso; realtà-apparenza; essere-nulla) che dai Greci in poi continuano a sollecitare il pensiero occidentale. 

L'UF è rivolta ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a sviluppare negli studenti una consapevole cittadinanza. 

Alla fine del corso i docenti avranno acquisito conoscenze aggiornate su un tema classico della filosofia antica, spendibili nella progettazione di classe e disciplinare.

Numero massimo di iscrizioni: 25

La frequenza per i residenti a Napoli (sede di svolgimento del corso) e provincia è obbligatoria. I non residenti potranno prendere visione della registrazione video e audio della lezione, caricata sulla classe virtuale (Moodle), attraverso la quale sarà anche accertata la frequenza.

 

http://www.iisf.it/formazione/pluginfile.php/1064/course/summary/UF_EIDOLON_PHANTASMA_Max.pdf

                               

Melancholia 

Da Aristotele a Burton

a cura di Marco Donato 

3-4 febbraio 2020 

Fin dall’antichità greca, la riflessione europea individua un legame tra l’eccezionalità dell’ingegno e il turbamento dell’animo. La filosofia peripatetica introduce l’intreccio con la teoria medica degli umori: è la μέλαινα χολή la responsabile del carattere degli uomini straordinari. Il paradigma riverbera sulla medicina imperiale: la bile nera è centrale nella ricerca di Galeno, erede della tradizione tecnica quanto della riflessione filosofica. Ricco il bagaglio che giunge a Ficino, in cui la melancholia è affezione dell’intellettuale, in stretto rapporto con il genio. Approdo di questa tradizione, nel Seicento, è Burton, in cui sguardo clinico e legame con l’intelletto si fondono. Il percorso proposto attraversa quattro tappe: dalla prima organica trattazione del problema attraverso la medicina imperiale fino al suo ritorno nel Rinascimento, per approdare infine al ritratto policromo di un’affezione dell’animo, oggetto a sua volta di una metaforica, fascinosa anatomia.

L'UF è rivolta ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a sviluppare negli studenti una consapevole cittadinanza. 

Alla fine del corso i docenti avranno acquisito conoscenze aggiornate su un argomento classico, spiccatamente interdisciplinare, spendibili nella progettazione di classe, disciplinare e interdisciplinare.


http://www.iisf.it/formazione/pluginfile.php/1066/course/summary/UF_Melancholia.pdf


                          

ANTROPOTERI

Presupposti ed effetti antropologici del potere nella filosofia del Novecento

a cura di Leonard Mazzone

10-14 febbraio 2020

ORE 16.00 - 19.30 

                                                                   


Quali sono i presupposti antropologici che sorreggono determinate concezioni o immagini del potere? Quali sono gli effetti antropologici o, meglio ancora, le “antropotecniche” associate alle relazioni di potere? Quali nessi e discontinuità esistono fra la nozione di potere e quelle di libertà, violenza, autorità e dominio? A partire da queste domande, il seminario si soffermerà sulle teorie filosofiche e sociologiche che nel corso del Novecento hanno tentato di raccogliere la sfida teorica posta dell’antropologia filosofica e, al tempo stesso, di aggiornarla all’interno di una rinnovata cornice concettuale, capace di dipanare la reciproca influenza vigente tra rapporti di potere e pratiche di soggettivazione.

L'UF è rivolta ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a sviluppare negli studenti una consapevole cittadinanza. 

Alla fine del corso i docenti avranno acquisito conoscenze aggiornate su un tema rilevante della filosofia e della antropologia contemporanee, spendibili nella progettazione di classe e disciplinare.



http://www.iisf.it/formazione/pluginfile.php/1078/course/summary/UF_Antropoteri_pdf.pdf

              

Scuola di Roma

In collaborazione con il Centro Italiano di Psicologia Analitica

Via Savoia 23 – Roma

Le ragioni del mito

Febbraio – Aprile 2020 

ore 19.00 – 21.30

Il corso intende affrontare in modo interdisciplinare il tema sempre attuale del mito e le sue inesauribili riserve di senso. Psicologia analitica, filosofia, antropologia, storia delle religioni dialogheranno tra loro, affrontando il mito da diverse prospettive. Il mito non apparirà allora più, come in alcune interpretazioni della contemporaneità, un residuo del passato, superato da una razionalità tecnico-scientifica segnata da processi irreversibili di demitizzazione e secolarizzazione, ma mostrerà una perenne attualità di orientamento e di significazione, cioè mostrerà le ragioni per cui esso non cessa di riproporsi come grande questione ancora oggi. 

L'UF è rivolta ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a sviluppare negli studenti una consapevole cittadinanza. 

Alla fine del corso i docenti avranno acquisito conoscenze aggiornate sulle recenti interpretazioni del mito, spendibili nella progettazione di classe, soprattutto in un’ottica interdisciplinare.



http://www.iisf.it/formazione/pluginfile.php/1080/course/summary/UF_LE_RAGIONI_DE_MITO.pdf

                  

Franco Ferrari

(Università di Salerno e di Pavia)

Fisica e metafisica nel Timeo

2-3-4 marzo 2020 

                                                           ore 16.00 – 19.30

Il Timeo costituisce senza dubbio il dialogo che ha esercitato l’influsso più consistente e duraturo sulla formazione del platonismo, vale a dire nell’ambito del processo di sistematizzazione del pensiero filosofico di Platone. In esso confluiscono pressoché tutti i temi di interesse filosofico che percorrono il corpus platonico: dalla teologia alla fisica matematica e alla cosmologia, dall’antropologia alla psicologia, dall’etica all’epistemologia, dalla medicina alla biologia. In esso è contenuto un grandioso racconto (mythos) relativo alla generazione dell’universo e dell’uomo. Il seminario si propone di valorizzare in particolare 1) gli aspetti epistemologici e metodologici connessi al rapporto tra gli assiomi dialettici (relativi alla dicotomia onto-epistemologica tra essere e divenire) e la narrazione temporale della genesi dell’universo, 2) il ruolo giocato dai due grandi paradigmi esplicativi adottati da Platone per spiegare la natura e la costituzione del cosmo, vale a dire il modello demiurgico-artigianale e quello biologico, 3) la relazione che si instaura tra le due cause fondamentali dell’universo, ossia l’intelletto (nous) e la necessità (ananke), responsabili rispettivamente dell’orientamento teleologico della generazione e della presenza di fattori cinetico-meccanici, privi di orientamento.

L'UF è rivolta ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a sviluppare negli studenti una consapevole cittadinanza. 

Alla fine del corso i docenti avranno acquisito conoscenze aggiornate su un classico della filosofia antica, spendibili nella progettazione di classe e disciplinare.


http://www.iisf.it/formazione/pluginfile.php/1081/course/summary/05.%20UF_fisica_metafisica_nel_Timeo.pdf

                  

IISF – Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

Via Monte di Dio 14 – 80132 Napoli

NATURA E NUMERO

FRA RINASCIMENTO ED ETÀ MODERNA

6-8 aprile 2020

ore 16.00 – 19.00


Quella che generalmente definiamo ‘modernità’ costituisce uno degli snodi cruciali nella formazione dell'apparato concettuale tramite cui l’umanità si è compresa nel suo rapporto con la natura e con i suoi simili a partire dal XVI secolo. 

Il senso di ciò che convenzionalmente definiamo ‘moderno’, tuttavia, e il modo in cui si sono costituite le molteplici forme della razionalità moderna restano problematici. Ciò vale, in modo particolare, per quanto riguarda la formazione del linguaggio matematico delle nuove scienze sperimentali, dove emerge una frattura sia quantitativa, in termini di risultati e metodi tecnici, sia qualitativa, per quanto concerne i concetti impiegati. 

Risulta allora determinante ripercorrere il modo in cui si è costituito il metodo scientifico moderno impostosi tra XVI e XVIII secolo. Un arco temporale che vede la riscoperta dei classici greci, con le traduzioni dei testi scientifici antichi, la formulazione della meccanica galileiana e la nascita della sintesi newtoniana.

L'UF è rivolta ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a sviluppare negli studenti una consapevole cittadinanza. 

Alla fine del corso i docenti avranno acquisito conoscenze aggiornate su un tema classico della filosofia rinascimentale e moderna, spendibili nella progettazione di classe e disciplinare.

Numero massimo di iscrizioni: 25

La frequenza per i residenti in città e provincia sede di svolgimento del corso è obbligatoria. I non residenti potranno prendere visione della registrazione video e audio della lezione, caricata sulla classe virtuale (Moodle), attraverso la quale sarà anche accertata la frequenza.



http://www.iisf.it/formazione/pluginfile.php/1076/course/summary/UF_NATURA_E_NUMERO.pdf

                   

IISF – Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

Via Monte di Dio 14 – 80132 Napoli

 

Δεσμός-σύνδεσμος, vinculum-nexus

Forme e crisi del legame tra antico e moderno 

a cura di Giulio Gisondi 

23-27 marzo 2020 

ore 15.30 – 18.30

La nozione di legame porta con sé una forma d’ambivalenza costitutiva. Il suo essere etimologicamente “catena”, “carcere”, “prigione”, e insieme “nodo”, “vincolo”, “giuntura”, è presente sia nel mondo greco, nei termini δεσμός e σύνδεσμος, sia in quello latino, negli equivalenti vinculum e nexus. Proprio a partire da questa originaria ambivalenza il seminario vuol essere l’occasione per rintracciare, ripercorrere ed analizzare le diverse significazioni che la nozione ha assunto, in maniera pressoché implicita, nella storia del pensiero filosofico, politico, teologico e scientifico dall’antichità alla prima età moderna. Scopo del seminario è esplicitare come i termini, gli strumenti e le categorie concettuali relative alla nozione di legame si siano stratificati, trapassando da una disciplina all’altra, da un lessico all’altro, osservandone gli usi, le trasformazioni, le trasposizioni e le crisi, nel corso dei diversi momenti della storia antica, medievale e moderna. 

L'UF è rivolta ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a sviluppare negli studenti una consapevole cittadinanza. Alla fine del corso i docenti avranno acquisito conoscenze aggiornate su un tema classico della filosofia rinascimentale, spendibili nella progettazione di classe e disciplinare.

Numero massimo di iscrizioni: 25

La frequenza per i residenti a Napoli (sede di svolgimento del corso) e provincia è obbligatoria. I non residenti potranno prendere visione della registrazione video e audio della lezione, caricata sulla classe virtuale (Moodle), attraverso la quale sarà anche accertata la frequenza.



http://www.iisf.it/formazione/pluginfile.php/1072/course/summary/UF_VINUCULUM.pdf

                    

Paolo Vinci 

Dall’essere all’idea. Le articolazioni decisive della Logica di Hegel 

Lunedì 30 e martedì 31 marzo 2020

ore 16.00 – 19.30

A partire da una problematizzazione del nesso fra cominciamento e compimento si procederà a un’analisi di momenti ritenuti ineludibili per la comprensione della logica hegeliana: innanzitutto la «vera infinità» come centro significativo della Logica dell’essere, quindi il «rapporto assoluto» in quanto culmine della Wirklichkeit. Si procederà infine a una lettura parallela del «concetto» e dell’«idea», così da pervenire al fondamento ultimo-primo del pensiero di Hegel. 

L'UF è rivolta ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a sviluppare negli studenti una consapevole cittadinanza. 

Alla fine del corso i docenti avranno acquisito conoscenze aggiornate su un classico della filosofia dell’idealismo tedesco, spendibili nella progettazione di classe e disciplinare.


http://www.iisf.it/formazione/pluginfile.php/1074/course/summary/UF_LE_ARTICOLAZIONI_DECISIVE_DELLA_LOGICA_DI_HEGEL_.pdf


                 

IISF – Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

Via Monte di Dio 14 – 80132 Napoli

                        La filosofia classica tedesca e il problema del male 

Kant, Hegel, Schelling 

1-3 aprile 2020

ore 16.00 – 19.00


Secondo Luigi Pareyson la filosofia nella sua storia variegata e plurale sarebbe stata singolarmente disattenta e reticente nei confronti della realtà e del problema del male, a proposito del quale maggiore coraggio e profondità avrebbero mostrato le religioni. Anche nel secolo alle nostre spalle, così segnato dallo scatenamento del male (morale e fisico), non vi sarebbe stata, per il grande pensatore italiano, una adeguata attenzione al tema da parte di una filosofia prevalentemente attirata da indagini analitiche a sfondo materialistico o empiristico. Pareyson stesso tuttavia non ha mai celato di ritenere la filosofia tedesca classica come un periodo estremamente creativo del filosofare. Nasce così l’ipotesi di verificare e ricostruire (e rimeditare) quanto nell’ambito del pensiero classico tedesco è stato pensato sul tema del male. Questa ricostruzione verrà effettuata in maniera assai selettiva e limitata nel corso del seminario. Verranno ripresi i temi del male radicale in Kant, la sua ripresa nella Sittenlehre di Fichte, la dialettica della coscienza morale nella Filosofia del diritto di Hegel, l’inversione dei principi in Schelling (e in Baader). Sullo sfondo – non raramente assunte come termine di riferimento polemico dagli ‘idealisti’ – stanno le ricerche di Leibniz nell’ambito della teodicea, con la sua triplice nozione del male (metafisico, fisico e morale). Un interlocutore essenziale sarà anche Schopenhauer, che capovolge radicalmente l’impostazione tradizionale, e concepisce non il male come assenza di bene, ma il bene come assenza di male. Dall’indagine di questi autori e testi si cercherà di illustrare la tesi che il male ha a che fare con la libertà, che non è soltanto un principio morale, ma più ampiamente ontologico, cioè costituente la realtà stessa. La libertà è in questo senso “potenza” della ammissione o del rifiuto del bene concreto. Come tale il male ha una natura spirituale, è negatività attiva, non mera assenza, cosa che ne spiega la valenza distruttiva. Ciò sollecita – come invitava Paul Ricoeur – a riprendere su un nuovo fondamento le domande della teodicea, in particolare la sfida di pensare insieme l’esistenza di Dio e l’esistenza del male, senza lasciar cadere nessuna delle due ammissioni.


L'UF è rivolta ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a sviluppare negli studenti una consapevole cittadinanza. Alla fine del corso i docenti avranno acquisito conoscenze aggiornate su un tema classico della filosofia classica tedesca, spendibili nella progettazione di classe e disciplinare.

Numero massimo di iscrizioni: 25

La frequenza per i residenti a Napoli (sede di svolgimento del corso) e provincia è obbligatoria. I non residenti potranno prendere visione della registrazione video e audio della lezione, caricata sulla classe virtuale (Moodle), attraverso la quale sarà anche accertata la frequenza.


http://www.iisf.it/formazione/pluginfile.php/1070/course/summary/UF_La%20_Filosofia_classica_tedesca_e_il_problema_del_male_.pdf

                   

IISF – Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

Via Monte di Dio 14 – 80132 Napoli

Scuola del Salento

In collaborazione con l’Associazione Dialettica&Filosofia (Lecce), il Comune di Racale (Lecce), con il patrocinio dell’Unisalento

Racale (Lecce)

15-17 luglio 2020

Auditorium della biblioteca comunale

RICONOSCIMENTO, CONFLITTO, INTERSOGGETTIVITÀ ATTUALITÀ DI UN PARADIGMA FILOSOFICO                                    

Hegel ha valorizzato il paradigma filosofico del riconoscimento, il quale affonda le sue radici nella modernità, quando gli individui rivendicano il diritto a essere riconosciuti liberi. La libertà tuttavia porta con sé conflitti tra individui e contro le tradizioni, al fine di instaurare un sempre più ampio diritto ad essere liberi. Il riconoscimento attiene però anche alla sfera della vita interiore, infrasoggettiva e intersoggettiva. Appare dunque un principio di spiegazione fondante la vita e la formazione del soggetto umano, un soggetto sempre a rischio di possibili fallimenti. L’intrinseca dialetticità rende tale paradigma attuale e attualizzabile, in una società globale come la nostra, che da una parte espande senza limiti la possibilità data agli individui di tessere relazioni intersoggettive universali; dall’altra però deprime e impoverisce la ricchezza e la complessità della vita individuale, sia sul fronte dell’affettività realmente vissuta, sia sul fronte cognitivo.Il tema sarà dunque affrontato, oltre che in Hegel, in alcuni importanti pensatori del Novecento, come Husserl, Sartre e Habermas. La tavola rotonda, che prende le mosse da una recentissima ricostruzione del tema da parte di Honneth, permetterà di fare il punto sulla ricerca contemporanea.

L'UF è rivolta ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a sviluppare negli studenti una consapevole cittadinanza. 

Alla fine del corso i docenti avranno acquisito conoscenze aggiornate su un tema classico della filosofia contemporanea, spendibili nella progettazione di classe e disciplinare.


http://www.iisf.it/formazione/pluginfile.php/1068/course/summary/UF_Riconoscimento.pdf


l Corso ha lo scopo di presentare gli aspetti più significativi del rapporto tra Hegel e il mondo greco. Alcuni tra i più noti specialisti del pensiero hegeliano indagheranno le letture più significative che il pensatore tedesco ha offerto della cultura classica greca, con particolare riguardo all’arte e alla filosofia, per far emergere la centralità di un rapporto che ancora è in grado di offrirci risorse per comprendere la nostra attualità.
L'UF è rivolta ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a sviluppare negli studenti a una consapevole cittadinanza. 
Alla fine del corso i docenti avranno acquisito conoscenze aggiornate sulla filosofia di Hegel e sul suo rapporto col mondo greco, spendibili nella progettazione di classe e disciplinare.
Alla fine del corso i docenti avranno acquisito conoscenze aggiornate sulla filosofia di Hegel e sul suo rapporto col mondo greco, spendibili nella progettazione di classe e disciplinare.
                                                                     

Il corso di formazione intende ricostruire gli aspetti più significativi della interpretazione che Nietzsche diede del mondo greco.
I primi due interventi riguardano il periodo giovanile: ne emerge in particolar modo la nuova visione della tragedia attica e del pensiero preplatonico, che prende le distanze dall’interpretazione che Aristotele ne aveva dato.
Il terzo intervento ricostruisce invece lo sviluppo dell’interpretazione nietzscheana del mondo greco nelle opere della maturità.

L'UF è rivolta ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a sviluppare negli studenti a una consapevole cittadinanza. 

Alla fine del corso i docenti saranno in grado di progettare Unità di apprendimento organiche al curriculo d'istituto e alla progettazione di classe e disciplinari. 

L’UF è rivolta a 25 docenti.

La frequenza per i residenti in città e provincia sede di svolgimento del corso è obbligatoria, per i non residenti la frequenza sarà accertata attraverso la visione in differita della ripresa della lezione.

                                      

La statura filosofica di Giacomo Leopardi è un dato ampiamente acquisito della leopardistica ormai da diversi decenni. Più recenti sono invece lo studio analitico della formazione filosofica e scientifica di Leopardi, grazie a un più attento vaglio delle fonti dirette, indirette e possibili, e delle sue frequentazioni intellettuali; come anche la ricostruzione di alcuni grandi temi del suo pensiero: la natura e le sue leggi, il nulla e la contraddizione, l’uomo e le sue peculiari caratteristiche, il linguaggio e le lingue.

Il corso intende indagare la relazione di Leopardi con alcuni capisaldi del pensiero filosofico, per comprendere sia il debito contratto dal Recanatese con i grandi pensatori della tradizione antica e moderna, sia il giudizio che ne ebbe: Platone, tanto modello di scrittura filosofica, quanto iniziatore di una inaccettabile spiritualizzazione dell’uomo e di una metafisica fantastica; Locke e Montesquieu, punti di riferimento fondamentali per la formazione di un pensiero che si volle radicalmente empiristico e sensistico, sia in ambito gnoseologico che linguistico; Kant, alla cui teoria del sublime, rivelatrice di una destinazione ultrasensibile dell’uomo, Leopardi oppose una teoria materialistica, rivelatrice solo dell’altezza dell’animo umano. Chiude il corso una quarta lezione, Nietzsche lettore di Leopardi: la relazione indagherà un rapporto, sotto il segno della “conoscenza tragica”, che si è rivelato nel corso del tempo ben più importante e centrale di quello tra Schopenhauer e Leopardi.

 

L'UF è rivolta ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a far sviluppare negli studenti la capacità di interrogare e interpretare necessaria per una consapevole cittadinanza.

Alla fine del corso i docenti saranno in grado di progettare Unità di apprendimento organiche al curriculo d'istituto e alla progettazione di classe e disciplinari.

L’UF è rivolta a 25 docenti, in caso di iscrizioni superiori al limite fissato verrà seguito l’ordine cronologico. La frequenza per i residenti in città e provincia sede di svolgimento del corso è obbligatoria, per i non residenti la frequenza sarà accertata attraverso la partecipazione alla ripresa diretta della lezione.


A partire dal 2015, sotto la spinta di fattori di vario genere, milioni di persone in fuga dall’Africa e dall’Asia si sono messe in marcia verso l’Europa sperando di trovarvi salvezza e benessere. Si tratta di un fenomeno che seppure non rappresenta una novità assoluta, poiché in tutti momenti della storia si sono avuti spostamenti di popoli più o meno significativi, ha qualcosa di epocale, per l’ampiezza e l’apparente inarrestabilità del flusso di persone da un lato, per il suo intrecciarsi con fenomeni globali di altra natura (terrorismo, crisi economiche) dall’altro. Oggi più che mai diventa perciò essenziale riflettere sulle condizioni che presiedono al confronto, inevitabile, con l’alterità. Un confronto che, seppure sollecitato in forma inaudita ed imprevista dalle vicende recenti, rinvia al nucleo più profondo dell’esperienza umana, poiché, tanto sul piano individuale che su quello collettivo, l’identità può costituirsi solo sullo sfondo di una alterità con la quale deve necessariamente misurarsi. Il ciclo di seminari organizzato dall’Istituto per gli Studi Filosofici intorno alla figura dello xenos nel pensiero greco antico si propone di interrogare la questione dell’alterità a partire dai diversi punti di vista e dalle diverse prospettive (politica, filosofica, medica, letteraria) che si intrecciano nello spazio fisico ed intellettuale della città antica. Alcuni tra gli studiosi più autorevoli in materia proporranno una serie di considerazioni che, pur tenendo conto della irriducibile specificità delle forme di vita della città antica, sembrano in grado di sollecitare ancora proficuamente la riflessione sul nostro incerto presente.

 Il corso è rivolto ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a sviluppare negli studenti a una consapevole cittadinanza. 

Alla fine del corso i docenti saranno in grado di progettare Unità di apprendimento organiche al curriculo d'istituto e alla progettazione di classe e disciplinari. 

Il corso è rivolto a 25 docenti, in caso di iscrizioni superiori al limite fissato verrà seguito l’ordine cronologico. La frequenza per i residenti in città e provincia sede di svolgimento del corso è obbligatoria, per i non residenti la frequenza sarà accertata attraverso la partecipazione alla ripresa diretta della lezione.

 La frequenza è obbligatoria per quattro lezioni (12h) a scelta tra le cinque proposte, il seminario non seguito sarà comunque fruibile on line.

 


 

Negli ultimi decenni “guerra giusta” e “guerra santa” sono ritornate ad essere parole, e teorie, di grande attualità, in una politica mondiale segnata sempre di più dal nuovo terrorismo internazionale e dai cosiddetti “interventi umanitari”. In questo scenario di incertezze e di sgomento si è assistito da un lato, sul piano politico e militare, ad un ritorno in forme nuove della guerra, dall’altro, sul piano ideologico e filosofico, ad una rilegittimazione dei conflitti armati e della forza militare attraverso l’utilizzo di termini e concetti “nobili” della tradizione europea occidentale: umanità, diritti, democrazia. Il ciclo di seminari organizzato dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici sulla guerra giusta in età moderna si propone di presentare ed analizzare criticamente alcune delle elaborazioni giuridiche, teologiche e filosofiche del dibattito cinquecentesco che hanno fatto ricorso alle categorie di “guerra giusta” e di “guerra santa”. Scopo di tale riflessione è anche quello di approfondire le motivazioni della “rinascita” della teoria della guerra giusta seguendone il suo percorso evolutivo e mettendone in luce le trasformazioni e gli stravolgimenti che nel corso dei secoli ha subito rispetto alle sue prime formulazioni moderne.

 Il corso è rivolto ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a sviluppare negli studenti a una consapevole cittadinanza. 

Alla fine del corso i docenti saranno in grado di progettare Unità di apprendimento organiche al curriculo d'istituto e alla progettazione di classe e disciplinari. 

Il corso è rivolto a 25 docenti, in caso di iscrizioni superiori al limite fissato verrà seguito l’ordine cronologico. La frequenza per i residenti in città e provincia sede di svolgimento del corso è obbligatoria, per i non residenti la frequenza sarà accertata attraverso la partecipazione alla ripresa diretta della lezione.

 La frequenza è obbligatoria per quattro lezioni (12h) a scelta tra le cinque proposte, il seminario non seguito sarà comunque fruibile on line.

 


Il confronto con la cultura classica, e in particolare con quella greca, ha alimentato a partire dal Rinascimento la storia del pensiero occidentale. In particolare l'articolazione di un dialogo esplicito o sotterraneo con la tradizione filosofica e poetica del mondo greco ha svolto un ruolo di primo piano fra XIX e XX secolo. Il corso si propone di indagare quale immagine della cultura greca emerga in pensatori novecenteschi quali Martin Heidegger (Francesco Aronadio, Paolo Vinci), Hannah Arendt (Lidia Palumbo, Renata Viti Cavaliere), Michel Foucault (Maria Michela Sassi, Antonio Del Vecchio). 

L'UF è rivolta ai docenti di ogni ordine di studi e mira all'acquisizione di conoscenze e competenze per guardare all'eredità della cultura greca alla luce delle nostre contemporanee percezioni e visioni del mondo e far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a sviluppare negli studenti

 una consapevole cittadinanza democratica. Alla fine del corso i docenti saranno in grado di progettare Unità di apprendimento organiche al curriculo d'istituto e alla progettazione di classe e disciplinari.

Al termine del corso i docenti saranno in grado di progettare Unità di Apprendimento trasversali organiche al curriculo d’istituto e alla progettazione di classe e disciplinari. 

https://www.iisf.it/index.php/formazione/i-greci-nello-specchio-dei-moderni.html


Grandi questioni incalzano il progetto europeo. Le ricadute sociali del turbocapitalismo, la pressione dei flussi migratori, la spinta dei sovranismi convergono a mettere in discussione le conquiste di un'Unione Europea fondata su promesse di pace, prosperità e solidarietà. Il corso propone una serie di analisi sui termini della crisi e sul futuro dell'Europa (Marco Baldassari, Giulia Labriola, Vincenzo Omaggio, Nello Preterossi, Alessandro Somma, Davide Tarizzo), ma prima ancora sulla sua composizione e natura politico-giuridica, anche alla luce di prospettive teoriche e filosofiche capaci di “ripensare” l'idea di Europa. 

L'UF è rivolta ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a sviluppare negli studenti a una consapevole cittadinanza europea. Alla fine del corso i docenti saranno in grado di progettare Unità di apprendimento organiche al curriculo d'istituto e alla progettazione di classe e disciplinari. 

https://www.iisf.it/index.php/formazione/questione-europa-formazione.html


A partire dalle Metamorfosidi Ovidio, il tema della capacità umana di trasformarsi in un altro essere vivente ha attraversato la storia della letteratura e del pensiero filosofico. Il corso ne offre l'articolazione in alcune figure e problemi particolarmente rappresentativi del Novecento: a partire da Elias Canetti, che in Massa e potereesamina la contrapposizione fra metamorfosi e spinta alla sopravvivenza, attraverso la disamina delle attuali trasformazioni morfologiche di passioni come quella della paura, fino alla prospettiva aperta dal Manifesto cyborgdi Donna Haraway, che apre alla prospettiva dell'ibridazione e alla ridefinizione della nozione stessa di soggetto.

Per la sua natura spiccatamente interdisciplinare il concetto di metamorfosi si presta in modo particolarmente efficace a una didattica integrata. 

L'UF è rivolta a 40 docentidi ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze indispensabili per padroneggiare questo concetto negli ambiti disciplinari propri e nel suo uso trasversale. 

Alla fine del corso i docenti saranno in grado di progettare Unità di Apprendimento trasversali organiche al curriculo d’istituto e alla progettazione di classe e disciplinari. 

https://www.iisf.it/index.php/formazione/metamorfosi-formazione.html

Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

Nell'era della globalizzazione e con l'affermarsi di un'ottica neoliberista che ha messo fine alla congiunzione fra espansione economica e affermazione dei diritti sociali, lo Stato democratico è soggetto oggi a sfide capaci di rimetterne in discussione i caratteri e le prospettive. Il corso s'interroga sulla tenuta della democrazia costituzionale da un punto di vista storico e teorico (Pier Paolo Portinaro), nel tentativo di ripensarne anche la radicalità (Laura Bazzicalupo), guardando inoltre alla connessione fra liberalismo politico e democrazia nel XXI secolo (Alessandro Ferrara).

L'UF è rivolta ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a sviluppare negli studenti una consapevole cittadinanza democratica. 

Alla fine del corso i docenti saranno in grado di progettare Unità di apprendimento organiche al curriculo d'istituto e alla progettazione di classe e disciplinari. 

https://www.iisf.it/index.php/formazione/ripensare-lo-stato-democratico-formazione.html





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