Melancholia 

Da Aristotele a Burton

a cura di Marco Donato 

3-4 febbraio 2020 

Fin dall’antichità greca, la riflessione europea individua un legame tra l’eccezionalità dell’ingegno e il turbamento dell’animo. La filosofia peripatetica introduce l’intreccio con la teoria medica degli umori: è la μέλαινα χολή la responsabile del carattere degli uomini straordinari. Il paradigma riverbera sulla medicina imperiale: la bile nera è centrale nella ricerca di Galeno, erede della tradizione tecnica quanto della riflessione filosofica. Ricco il bagaglio che giunge a Ficino, in cui la melancholia è affezione dell’intellettuale, in stretto rapporto con il genio. Approdo di questa tradizione, nel Seicento, è Burton, in cui sguardo clinico e legame con l’intelletto si fondono. Il percorso proposto attraversa quattro tappe: dalla prima organica trattazione del problema attraverso la medicina imperiale fino al suo ritorno nel Rinascimento, per approdare infine al ritratto policromo di un’affezione dell’animo, oggetto a sua volta di una metaforica, fascinosa anatomia.

L'UF è rivolta ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a sviluppare negli studenti una consapevole cittadinanza. 

Alla fine del corso i docenti avranno acquisito conoscenze aggiornate su un argomento classico, spiccatamente interdisciplinare, spendibili nella progettazione di classe, disciplinare e interdisciplinare.


http://www.iisf.it/formazione/pluginfile.php/1066/course/summary/UF_Melancholia.pdf