Negli ultimi decenni “guerra giusta” e “guerra santa” sono ritornate ad essere parole, e teorie, di grande attualità, in una politica mondiale segnata sempre di più dal nuovo terrorismo internazionale e dai cosiddetti “interventi umanitari”. In questo scenario di incertezze e di sgomento si è assistito da un lato, sul piano politico e militare, ad un ritorno in forme nuove della guerra, dall’altro, sul piano ideologico e filosofico, ad una rilegittimazione dei conflitti armati e della forza militare attraverso l’utilizzo di termini e concetti “nobili” della tradizione europea occidentale: umanità, diritti, democrazia. Il ciclo di seminari organizzato dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici sulla guerra giusta in età moderna si propone di presentare ed analizzare criticamente alcune delle elaborazioni giuridiche, teologiche e filosofiche del dibattito cinquecentesco che hanno fatto ricorso alle categorie di “guerra giusta” e di “guerra santa”. Scopo di tale riflessione è anche quello di approfondire le motivazioni della “rinascita” della teoria della guerra giusta seguendone il suo percorso evolutivo e mettendone in luce le trasformazioni e gli stravolgimenti che nel corso dei secoli ha subito rispetto alle sue prime formulazioni moderne.

 Il corso è rivolto ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a sviluppare negli studenti a una consapevole cittadinanza. 

Alla fine del corso i docenti saranno in grado di progettare Unità di apprendimento organiche al curriculo d'istituto e alla progettazione di classe e disciplinari. 

Il corso è rivolto a 25 docenti, in caso di iscrizioni superiori al limite fissato verrà seguito l’ordine cronologico. La frequenza per i residenti in città e provincia sede di svolgimento del corso è obbligatoria, per i non residenti la frequenza sarà accertata attraverso la partecipazione alla ripresa diretta della lezione.

 La frequenza è obbligatoria per quattro lezioni (12h) a scelta tra le cinque proposte, il seminario non seguito sarà comunque fruibile on line.