La statura filosofica di Giacomo Leopardi è un dato ampiamente acquisito della leopardistica ormai da diversi decenni. Più recenti sono invece lo studio analitico della formazione filosofica e scientifica di Leopardi, grazie a un più attento vaglio delle fonti dirette, indirette e possibili, e delle sue frequentazioni intellettuali; come anche la ricostruzione di alcuni grandi temi del suo pensiero: la natura e le sue leggi, il nulla e la contraddizione, l’uomo e le sue peculiari caratteristiche, il linguaggio e le lingue.

Il corso intende indagare la relazione di Leopardi con alcuni capisaldi del pensiero filosofico, per comprendere sia il debito contratto dal Recanatese con i grandi pensatori della tradizione antica e moderna, sia il giudizio che ne ebbe: Platone, tanto modello di scrittura filosofica, quanto iniziatore di una inaccettabile spiritualizzazione dell’uomo e di una metafisica fantastica; Locke e Montesquieu, punti di riferimento fondamentali per la formazione di un pensiero che si volle radicalmente empiristico e sensistico, sia in ambito gnoseologico che linguistico; Kant, alla cui teoria del sublime, rivelatrice di una destinazione ultrasensibile dell’uomo, Leopardi oppose una teoria materialistica, rivelatrice solo dell’altezza dell’animo umano. Chiude il corso una quarta lezione, Nietzsche lettore di Leopardi: la relazione indagherà un rapporto, sotto il segno della “conoscenza tragica”, che si è rivelato nel corso del tempo ben più importante e centrale di quello tra Schopenhauer e Leopardi.

 

L'UF è rivolta ai docenti di ogni ordine di studi e mira a far acquisire conoscenze e competenze finalizzate a far sviluppare negli studenti la capacità di interrogare e interpretare necessaria per una consapevole cittadinanza.

Alla fine del corso i docenti saranno in grado di progettare Unità di apprendimento organiche al curriculo d'istituto e alla progettazione di classe e disciplinari.

L’UF è rivolta a 25 docenti, in caso di iscrizioni superiori al limite fissato verrà seguito l’ordine cronologico. La frequenza per i residenti in città e provincia sede di svolgimento del corso è obbligatoria, per i non residenti la frequenza sarà accertata attraverso la partecipazione alla ripresa diretta della lezione.