PROGRAMMA
2006/2007

ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI

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Università degli Studi di Salerno - Dipartimento di Filosofia
Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
con il contributo della Provincia di Napoli


15
- 16 febbraio 2007, nella sede dell'Istituto

Convegno di studi

FOUCAULT DOPO FOUCAULT: GENEALOGIE DEL POSTMODERNO

abstract degli interventi                                                    presentazione del convegno

Se vogliamo essere padroni del nostro futuro, dobbiamo porre fondamentalmente la questione dell’oggi.
Perciò la filosofia è, per me, una specie di giornalismo radicale
.
Michel Foucault


Giovedì, 15 febbraio 2007

Sessione mattutina, ore 9,30 - Genealogia politica dell’Occidente, I

Indirizzi di saluto di Enrico Nuzzo (Direttore del Dipartimento di Filosofia dell’Università di Salerno)

Presiede: Gianfranco Borrelli (Università degli Studi di Napoli “Federico II”)

Pasquale Pasquino (Centre de Théorie et Analyse du Droit, Paris), Dalla “microfisica” alle arti di governo
Michel Senellart (École normale superiéure des lettres et sciences humaines, Lyon), Paradoxes et actualité de la subjectivation chrétienne
Laura Bazzicalupo (Università di Salerno), Soggettivazione/assoggettamento: la diseguaglianza oblativa come impensato della moderna teoria politica occidentale
Paolo Primi (Scuola Europea di Studi Avanzati), L'impolitico foucaultiano: il doppio archivio del nomos

Discussione


Sessione pomeridiana, ore 15,00 - Forme della soggettivazione, I

Presiede: Enrica Lisciani Petrini (Università di Salerno)

Salvatore Natoli (Università di Milano “Bicocca”), Forza e forma: le dinamiche del desiderio e la costruzione del soggetto morale
Mariapaola Fimiani (Università di Salerno), Il riconoscimento tra erotica e retorica
Stefano Catucci (Università di Camerino), L’arte come pretesto e come forma di vita
Maurizio Zanardi (Liceo Scientifico “Galilei”, Napoli), Vita e concetto in Foucault
Bruno Moroncini (Università di Salerno), Foucault e il pensiero del fuori

Discussione
 

Venerdì, 16 febbraio 2007

Sessione mattutina, ore 9,30 - Genealogia politica dell’Occidente, II

Presiede: Pasquale Pasquino (Centre de Théorie et Analyse du Droit, Paris)

Francesco P. Adorno (Università di Salerno), Potere, saperi e ideologia
Pierandrea Amato (Università di Messina), Biopolitica e sovranità
Eleonora de Conciliis (Università di Salerno), Foucault e la genealogia dell’infanzia
Carmelo Colangelo (Università di Salerno), Foucault e i campi. Dal disciplinare al totalitario?
Mauro Bertani (Centro di documentazione di Storia della psichiatria, Reggio Emilia), L’anima di Foucault e la nostra nel tempo della neuropolitica

Discussione


Sessione pomeridiana, ore 15,00 - Forme della soggettivazione, II

Presiede: Bruno Moroncini (Università di Salerno)

Jean Leclercq (Université catholique de Louvain), Mort de l'homme et émergences du soi: relire Foucault
Antonella Cutro (Università di Salerno), Foucault e l’epistemologia: archeologia, scienza e politica della verità
Hartmut Retzlaff (Goethe Institut Italien), ‘True crime’. Esperienza letteraria del crimine reale
Marco Russo (Università di Salerno), Foucault e l’antropologia
Alessandro Dal Lago (Università di Genova), Tra Marx e Wahrol. Foucault e le arti

Discussione - Saluti conclusivi di Bruno Moroncini

Partecipano inoltre: Tommaso Ariemma, Mina Castaldo, Fabrizio Chello, Vincenzo Cuomo, Sergio Dagradi, Miriam Iacomini, Carlo Schiattarella, Rosanna Spinelli.

abstract degli interventi

Presentazione del Convegno
Il persistente interesse per l’opera di Michel Foucault, andando ben oltre le intenzioni celebrative che hanno caratterizzato il ventennale della morte, sembra essere il sintomo di una profonda corrispondenza tra la genealogia foucaultiana dell’Occidente e le attuali, violente metamorfosi imposte a quest’ultimo dalla mondializzazione. La modernità ha realizzato, sia sul piano individuale (etico e speculativo) che su quello collettivo (sociale e politico), un gigantesco e plurivoco processo di soggettivazione/assoggettamento dell’umano, del quale Foucault ha tracciato la mappatura genealogica scavando nel premoderno: nel mondo antico con la Storia della sessualità ma anche nel medioevo, con l’altrettanto incompiuta indagine sul pastorato e la confessione; oggi, nella misura in cui la postmodernità sembra realizzare una inquietante e regressiva de-soggettivazione dell’Occidente, l’immenso lavoro di scavo lasciatoci da Foucault tende a funzionare come un grimaldello genealogico: da un lato esso aiuta a comprendere ed interrogare i sensi e gli effetti (anche estetici) della globalizzazione; dall’altro può rovesciare l’epocale perdità d’identità soggettiva occidentale in occasione di ‘resistenza’. Questa potenzialità spiega il significativo allargamento del dibattito su Foucault oltre i limiti specialistici del foucaultismo, e l’esigenza di esplorare nuovi percorsi archeo-genealogici in grado di catturare il legame tra Foucault e ciò che è apparso ‘dopo’ di lui: il nostro paesaggio (secondo l’immagine de Le parole e le cose) enigmaticamente post-umano.

abstract degli interventi

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