Bandi per borse di ricerca

Bando di concorso per borse di ricerca - Anno 2026

ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI

BANDO DI CONCORSO PER BORSE DI RICERCA - ANNO 2026

 

L’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici bandisce per l’anno 2026 un concorso per le seguenti borse di ricerca, destinate a giovani laureati e dottori di ricerca: 

a) 10 borse dell'importo di 12.000 euro lordi per progetti di rilevanza filosofica in discipline filosofiche, storiche, giuridiche, letterarie, artistiche e scientifiche;

b) 7 borse dell'importo di 12.000 euro lordi per progetti di rilevanza filosofica sui seguenti temi:

Metafisica e politica: politeia, Stato moderno, ordine immanente

Etica della responsabilità: dal senso di colpa al senso di responsabilità

Per una possibile antologia critica della poesia in prosa

Roberto De Simone e il teatro musicale: tra memoria, rito e avanguardia

Generazioni e tradizione rivoluzionaria nell’Europa romantica

Lo Stato neoliberale e le sue recenti trasformazioni

Politiche del lavoro, welfare e democrazia nell’Italia repubblicana (1946-1992)



Le ricerche dovranno culminare nella redazione di un saggio originale e di ampia consistenza, che potrà eventualmente essere oggetto di pubblicazione scientifica.




Borse tematiche nel dettaglio:


1. Metafisica e politica: politeia, Stato moderno, ordine immanente

Il progetto di ricerca si propone di indagare la tesi secondo cui un elemento di eccedenza – concettualmente riconducibile alla trascendenza – è strutturalmente inerente al pensiero politico, rappresentando al tempo stesso una sua condizione di esistenza e legittimazione. L'indagine intende esplorare come la politica si situi in uno spazio teorico che coinvolge tanto la contingenza quanto la trascendenza, manifestandosi come trascendenza metafisica nella politeia, come fondazione sostantiva dell'ordine politico nel pensiero cristiano, oppure come coazione alla produzione di un ordine unitario, sia esso artificiale o evoluto storicamente, nel pensiero moderno.

La ricerca esaminerà inoltre come anche le attuali forme di riduzione polemica dell'ordine a pura immanenza – siano esse eccezionaliste o sistemico-equilibratrici – finiscano per riprodurre forme di autogiustificazione della politica come criterio primo dell'ordine stesso, confermando paradossalmente la presenza di quella dimensione di eccedenza che si vorrebbe eliminare.

L'approccio metodologico prevede l'inquadramento del problema teorico alla luce della bibliografia esistente e la conduzione di un'analisi testuale rigorosa dell'opera di uno o più autori significativi di qualsiasi periodo storico e orientamento filosofico-politico. Particolare rilievo sarà dato al metodo comparatistico, attraverso il confronto tra diversi modelli teorico-politici al fine di verificare, rafforzare o mettere in discussione l'ipotesi centrale del progetto. L'obiettivo è produrre un contributo scientifico originale che illumini la persistente tensione tra immanenza e trascendenza nel pensiero politico occidentale.

 


2. Etica della responsabilità: dal senso di colpa al senso di responsabilità

La borsa di ricerca è finalizzata all’approfondimento del rapporto tra etica della responsabilità e dimensione soggettiva, con particolare attenzione alla tensione costitutiva tra personale e collettivo, tra intimità e politica. Il progetto muove dalla convinzione che la responsabilità non possa essere ridotta a mera categoria normativa o giuridica, ma debba essere esplorata nella sua radice esistenziale e relazionale, come forma d’esposizione dell’individuo al mondo.

Al centro della riflessione si colloca un’idea espansa di “politico”, inteso non solo come ambito della deliberazione pubblica o dell’istituzione formale, ma anche come spazio di articolazione soggettiva, attraversato da vissuti, passioni e interiorità. In questa prospettiva, la responsabilità si configura come ‘gesto di risposta’: non semplice adempimento normativo, ma ‘assunzione di sé di fronte all’altro e al mondo’.

Particolare rilievo verrà dato al tema del sentimento di colpa, interpretato non in chiave moralistica o patologica, ma come ‘fenomeno liminare’ da cui emergono la vulnerabilità del soggetto, la frammentarietà dell’io, l’apertura all’alterità e la possibilità di un’etica relazionale e situata.

Saranno valorizzati progetti che, con rigore teoretico e sensibilità critica, sappiano interrogare le forme in cui l’esperienza del sé si intreccia con le strutture del potere, la responsabilità condivisa e le dinamiche del riconoscimento, al fine di comprendere la complessità dei processi attraverso cui l’intimo si fa sociale e il sociale agisce – talvolta in modo traumatico – sulla soggettività.



3. Per una possibile antologia critica della poesia in prosa

La borsa di ricerca ha l'obiettivo di esplorare e ricostruire criticamente uno dei fenomeni meno sistematicamente indagati della letteratura italiana: la poesia in prosa, intesa come forma ibrida e originale di scrittura in cui moduli espressivi propri della poesia si riversano nella struttura narrativa della prosa. Il progetto persegue un duplice intento: da un lato mettere in luce il ruolo centrale svolto da molti poeti nella definizione della prosa moderna; dall'altro mappare e interpretare criticamente una linea sotterranea ma fertile che attraversa la letteratura italiana dal XIX secolo fino alla contemporaneità.

Il punto di partenza teorico e storico sarà l'opera di Giacomo Leopardi, autore che con le Operette morali, lo Zibaldone e le Lettere ha creato una prosa d'invenzione morale scandita dal ritmo del pensiero e della voce, anticipando molte delle caratteristiche della poesia in prosa. Le sue crestomazie dedicate alla poesia e alla prosa costituiscono inoltre un riferimento metodologico fondamentale per l'approccio antologico del progetto.

La ricerca si concentrerà principalmente sul Novecento italiano, con l'obiettivo di distinguere con chiarezza la poesia in prosa dalla prosa d'arte - ambito affine ma distinto - e i testi narrativi in senso stretto da quelli in cui l'immaginazione poetica struttura l'andamento della scrittura. Il corpus di studio includerà opere significative quali Bestie di Federigo Tozzi, Scorciatoie e raccontini di Umberto Saba, Sillabari di Goffredo Parise, Le città invisibili di Italo Calvino, oltre a esempi più recenti e contemporanei selezionati criticamente.

Il progetto prevede un approccio teorico e filologico capace di elaborare una riflessione metodologica sulla forma ibrida della poesia in prosa, redigendo un'antologia criticamente curata che possa servire da strumento orientativo per la lettura e la valorizzazione di questa forma letteraria nell'ambito degli studi italianistici contemporanei.



4. Roberto De Simone e il teatro musicale: tra memoria, rito e avanguardia

La borsa di ricerca è finalizzata allo studio della produzione teatrale e musicale di Roberto De Simone, figura centrale della cultura italiana contemporanea in cui etnomusicologia, drammaturgia e regia confluiscono in un linguaggio artistico profondamente originale e radicale. L'approdo al teatro musicale di De Simone rappresenta un'estensione naturale del suo percorso di compositore, etnomusicologo e studioso delle tradizioni popolari, come emerge dall'esperienza fondativa della "Canzone di Zeza" (Spoleto, 1974), dove la dimensione musicale e gestuale risulta inscindibile da quella scenica e drammaturgica.

Il progetto intende analizzare la natura sincretica del teatro musicale di De Simone, in cui convergono forme arcaiche rituali - moresche, danze armate, processioni, lamenti funebri e carnevali - e tecniche compositive e teatrali contemporanee. La ricerca esaminerà il dialogo costante tra tradizione e sperimentazione, tra memoria popolare e ricerca formale, che ha prodotto opere quali La Gatta Cenerentola, Mistero napolitano, Opera buffa del Giovedì Santo e Cantata dei Pastori.

L'indagine approfondirà l'influenza delle avanguardie teatrali internazionali (Living Theatre, Carmelo Bene) sulla visione scenica di De Simone, il recupero del Settecento musicale napoletano da una prospettiva innovativa e non folkloristica, e l'attività di regista d'opera e drammaturgo, evidenziando l'originale combinazione di rigore filologico, indagine etnografica e potenza teatrale.

La metodologia privilegerà un approccio interdisciplinare che integri analisi storico-musicale, studio delle fonti etnografiche e orali, e indagine estetica e teatrale, con particolare attenzione alla messinscena, alla regia, all'uso della lingua e del dialetto, al rapporto tra parola, suono e gesto. La prospettiva interdisciplinare valorizzerà i contributi provenienti da musicologia, teatro e performance studies, antropologia culturale, e studi sulla memoria e sull'identità collettiva.

L'obiettivo è fornire un contributo significativo alla comprensione di una delle esperienze più innovative del teatro musicale italiano contemporaneo, evidenziando come De Simone abbia saputo coniugare ricerca etnografica, sperimentazione artistica e tradizione culturale in una sintesi espressiva di straordinaria originalità.


5. Generazioni e tradizione rivoluzionaria nell’Europa romantica

La borsa di ricerca è finalizzata allo studio dei processi storici, culturali e letterari attraverso cui, nella prima metà dell'Ottocento europeo, la rivoluzione si trasforma progressivamente da rottura radicale con la tradizione in tradizione essa stessa. Al centro dell'indagine si colloca la "gioventù pensosa" descritta da Alfred de Musset, simbolo della generazione romantica disillusa e inquieta, protagonista della rielaborazione di un'identità culturale fondata sulla frattura, l'instabilità e il mutamento.

Il progetto intende indagare le sovrapposizioni generazionali che trasformano la Rivoluzione francese da evento di rottura in mito fondativo della modernità, esaminando come nel contesto europeo - con particolare attenzione alla Francia - si riformuli l'idea stessa di tradizione come qualcosa di instabile, in continuo divenire, lontano dalle concezioni statiche di continuità e restaurazione. La ricerca analizzerà la trasformazione della storiografia e della letteratura romantica nel loro tentativo di raccontare una nuova "origine" attraverso le prime storie della Rivoluzione francese (Lamartine, Michelet), il romanzo storico e la poesia romantica (Byron, Hugo, Nerval).

Particolare attenzione sarà rivolta all'evoluzione di linguaggi, sintassi e forme narrative, e alla tensione fra identità e universalità che ridefiniscono lo spazio semantico e simbolico della tradizione. L'approccio metodologico privilegia una prospettiva multidisciplinare che combina l'analisi storico-politica delle trasformazioni post-rivoluzionarie, lo studio della letteratura e della poesia romantica come forme di autorappresentazione generazionale, e l'esplorazione della storiografia romantica come costruzione mitopoietica della modernità.

La ricerca mira a valorizzare letture capaci di interpretare in chiave comparata e trasversale i fenomeni culturali che hanno interessato l'Europa tra la fine del XVIII e la metà del XIX secolo, contribuendo alla comprensione di come la modernità abbia costruito il proprio rapporto dialettico con la tradizione attraverso la mediazione delle generazioni romantiche.



6. Lo Stato neoliberale e le sue recenti trasformazioni

La borsa di ricerca è finalizzata all'analisi critica dell'evoluzione della forma di Stato a seguito dell'affermazione e diffusione delle politiche neoliberali, con l'obiettivo di comprendere i tratti distintivi dello Stato neoliberale e le sue trasformazioni più recenti. La ricerca intende delineare le caratteristiche fondamentali dello Stato neoliberale, inteso come modello di governance che ha introdotto il principio di concorrenza in ambiti tradizionalmente riservati alla garanzia dei diritti - servizi pubblici, sanità, istruzione, università - evidenziando il mutamento della finalità dello Stato moderno dalla tutela dei diritti costituzionali alla promozione del mercato.

In un panorama caratterizzato dalla scarsità di studi sistematici sul nesso tra politiche neoliberali e forma di Stato, il progetto si propone di analizzare criticamente la letteratura esistente, che ha affrontato in modo parziale fenomeni correlati quali la subordinazione dello Stato all'economia, la neutralizzazione della politica e la compressione delle libertà politiche e sociali. L'indagine mira a chiarire come le politiche neoliberali abbiano inciso sulla struttura costituzionale dello Stato, intesa come architettura normativa, istituzionale e culturale della sovranità democratica.

La ricerca si concentrerà inoltre sulle trasformazioni recenti dello Stato neoliberale, in cui l'accumulazione e la concentrazione dei capitali mettono a rischio anche le libertà economiche, mentre le decisioni si concentrano in centri sovranazionali privi di rappresentanza democratica effettiva, configurando una nuova forma di potere post-statuale e post-democratico.

La metodologia adotterà un approccio teorico-critico fondato sull'analisi giuridica, politologica e comparata della letteratura esistente e su fonti normative, per ricostruire la morfologia dello Stato neoliberale e valutare le sue evoluzioni più recenti in rapporto alla crisi dei diritti costituzionali e della rappresentanza democratica. Il risultato atteso è la redazione di un saggio scientifico originale destinato alla pubblicazione su rivista di interesse costituzionalistico nazionale o internazionale.



7. Politiche del lavoro, welfare e democrazia nell’Italia repubblicana (1946-1992)

Verranno valutati progetti di ricerca incentrati su aspetti generali o specifici della genesi e dell’evoluzione delle politiche del lavoro, delle riforme previdenziali e assistenziali, adottate dalla fondazione al termine della prima fase dell’Italia repubblicana, in riferimento all’adeguamento della legislazione al dettato costituzionale, alla dialettica degli interessi e tra le parti sociali, alle loro strategie di rappresentanza parlamentare, quindi ai conflitti e alle relazioni industriali, alla contrattazione nel settore privato e in quello pubblico. Le proposte potranno inoltre riguardare lo sviluppo del giuslavorismo - in particolare nel rapporto con la politica - e in genere delle competenze e dei saperi connessi alle realtà lavorative e ai sistemi di protezione, sicurezza e assistenza sociale; i rapporti tra politica, cultura e mondo del lavoro, colti nella loro dimensione nazionale e/o locale e in un’eventuale comparazione transnazionale al fine di porre in risalto le peculiarità italiane. I progetti dovranno recare un’indicazione circostanziata della storiografia di riferimento e delle principali fonti primarie e secondarie al centro dell’indagine.

 

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I candidati potranno eventualmente partecipare contemporaneamente al concorso per le borse a tema libero (punto a) e per una (e una sola) delle borse tematiche (punti b), presentando tuttavia in tal caso due domande distinte, ciascuna con la documentazione completa, e con due distinti progetti.

Non si potranno invece presentare domande per due distinte borse tematiche. 

 

Requisiti per l’ammissione al concorso 

 

  1. a) Il bando è riservato a coloro che non abbiano compiuto i 41 anni alla data del bando (vale a dire a coloro che siano nati dopo il 14 giugno 1984;
  2. b) I candidati devono aver conseguito la laurea magistrale o un titolo equipollente presso Università italiane o straniere. Sono esclusi coloro che fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 saranno titolari di borse di studio e di assegni di ricerca, i dottorandi con assegno di finanziamento, coloro che svolgano attività di ricerca regolarmente retribuita o attività retribuite incompatibili con gli obblighi previsti dal bando. 

Presentazione delle domande e documenti richiesti 

La domanda di ammissione dovrà pervenire in formato digitale all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il termine improrogabile del 15 settembre 2025.

La domanda deve essere corredata dalla seguente documentazione, anch’essa in formato digitale: 

 

  1. Copia del documento di identità, con allegato modulo di autocertificazione (scaricabile dal sito)
  2. Curriculum studiorum.
  3. Copia del certificato di laurea magistrale, completo dei voti riportati nei singoli esami, ed eventualmente certificato di dottorato. Per gli stranieri, copia del certificato del titolo di studio equipollente. 
  4. Copia digitale della tesi di laurea, eventualmente della tesi di dottorato e di altre pubblicazioni (nel numero massimo di 5).
  5. Progetto di ricerca (Abstract: max 1500 caratteri. Testo: max 20.000 caratteri esclusa bibliografia) 
  6. Il candidato potrà presentare inoltre ogni altro titolo o documento (compresi lettere o attestati di studiosi sotto la cui guida il candidato lavora o ha lavorato) che serva a meglio motivare le ragioni della partecipazione al concorso. 
  7. Consenso al trattamento dei dati personali, secondo il modulo scaricabile sul sito.

 

Assegnazione della borsa di ricerca 

La Commissione giudicatrice, dopo aver esaminato i titoli presentati, si riserva la possibilità di richiedere un colloquio con i candidati. L’esito della selezione, operata secondo il giudizio inappellabile della Commissione, sarà reso noto entro il 10 novembre 2025. L’importo della borsa sarà corrisposto in una o più rate a discrezione dell'Istituto. I borsisti saranno tenuti a seguire le attività per loro programmate a partire dal mese di gennaio 2026, a presentare una relazione sulle attività di ricerca e formazione alla fine del mese di giugno 2026 e una relazione finale entro il mese di dicembre dello stesso anno. La data della conclusione del lavoro di ricerca potrà essere concordata con la Direzione degli Studi. La Direzione si riserva la possibilità di interrompere l’erogazione della borsa e di non rilasciare l’attestato relativo in caso di gravi inadempienze da parte del borsista. 

 

Napoli, 31 luglio 2025

 

Il Presidente e legale rappresentante dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

                                    avv. Massimiliano Marotta

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