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Leopardi: l’eredità dell’Umanesimo
In collaborazione con il Centro Nazionale di Studi Leopardiani
seminario a cura di Massimiliano Biscuso (IISF), Fabiana Cacciapuoti (Biblioteca Nazionale di Napoli) e Alberto Folin (CNSL)
Martedì 6 ottobre, ore 10
Tavola rotonda sulle nuove pubblicazioni leopardiane
Massimiliano Biscuso (IISF), Fabiana Cacciapuoti (CNSL) e Gaspare Polizzi (Università di Pisa)
discutono con Aretina Bellizzi (Università di Gand) e Paolo Colombo (Università di Verona)
in occasione della pubblicazione di:
A. Bellizzi, L'antagonista. Platone nell'opera di Giacomo Leopardi, Mimesis 2026
P. Colombo, Le cose e i loro nomi. Attorno all'ultimo Leopardi, Led 2026
Martedì 6 ottobre, ore 16
Alberto Folin (CNSL)
Leopardi: l'eredità dell'Umanesimo
Diego Poli (Università di Macerata)
La lezione dell’Umanesimo: Leopardi e la filologia come scienza storica
Mercoledì 7 ottobre, ore 16
Aretina Bellizzi (Università di Gand)
Leopardi e l’Umanesimo filosofico: il confronto con Marsilio Ficino
La critica ha ormai da tempo distinto la categoria storiografica di Umanesimo dal concetto filosofico di umanismo. Con la prima si designa un preciso movimento culturale europeo nato alla fine del XIV secolo e fiorito nel XV, che ha sottolineato l’importanza degli studia humanitatis e la centralità dell’essere umano. Con il secondo, lo sviluppo moderno di questa visione, che sembra perdere la complessa idea di essere umano dell’Umanesimo e fare di questi il soggetto che domina la natura e sottomette alla razionalità tutte le altre dimensioni che pure lo costituiscono: corporeità e affettività, immaginazione e creatività. Il rapporto tra Leopardi e l’Umanesimo/umanismo non è stato finora sistematicamente studiato. Il seminario si propone quest’anno di indagare l’autentica eredità dell’Umanesimo per Leopardi, concentrandosi sulla filologia intesa come sapere storico e sul platonismo di Marsilio Ficino.

