Franco Ferrari (Università di Pavia)
L’universo come prodotto artigianale e l’universo come essere vivente: Platone e i suoi antecedenti
Mercoledì 28 gennaio, ore 16
L’universo nella riflessione presocratica
Giovedì 29 gennaio, ore 10
Il cosmo come artefatto e come essere vivente nel Timeo
All’interno del pensiero arcaico l’universo viene spesso considerato alla stregua di un essere vivente, dotato dunque di vita, di movimenti propri e in taluni casi addirittura di pensiero. Questa analogia conosce la sua espressione più nota nel Timeo di Platone, dove in effetti l’universo, ormai identificato a un cosmo, viene esplicitamente concepito come un vivente, dotato di anima e di intelletto. Il fatto è che proprio nel Timeo al modello biologico di comprensione del cosmo si affianca quello demiurgico-artigianale, destinato a riscuotere un successo formidabile e a oscurare il primo.
Il seminario intende ripercorrere le origini di questi due schemi, valutandone il grado di compatibilità. Nel Timeo Platone sembra sostenere che l’universo sensibile è sia un artefatto plasmato da un artigiano divino, il celebre demiurgo, sia un essere vivente, dotato di un’anima e generato da un altro essere vivente. Come si conciliano tra loro queste due affermazioni?

