Il seminario si terrà in presenza e sulla piattaforma Zoom. Per iscrizioni alla piattaforma Zoom inviare richiesta di adesione all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
in collaborazione con Università di Macerata, Libera Università di Bolzano, Università telematica ‘Guglielmo Marconi’ e Freie Universität Berlin
Vulnerabilità e tutela alla luce dell’opera di Giambattista Vico
Seminario organizzato da prof. Pierangelo Buongiorno (Università di Macerata), Roberto Farneti (Libera Università di Bolzano/Bozen), Sara Fortuna (Università telematica Guglielmo Marconi) con il patrocinio dell’Associazione italiana della Alexander von Humboldt Stiftung
Mercoledì 27 maggio, ore 15.00
Giuseppe Moro (Università Pegaso)
Il problema della definizione del diritto nell’opera di Vico
Ylenia Guerra (LUISS)
Vico nella costruzione della scienza costituzionalistica italiana: categorie, concetti, teorie
Arnaldo Colasanti (Università Guglielmo Marconi)
La ferita di Giovan Battista Vico. Metafora e trasfigurazione dell’immagine
Giovedì 28 maggio, ore 10
Jürgen Trabant (Freie Universität Berlin)
Nodo/Nexum. Migrazione di una figura giuridica da SN25 a SN44
Davide Luglio (Sorbonne Université Paris)
Il bestione, figura della resistenza nella Scienza nuova vichiana
Sara Fortuna (Università Guglielmo Marconi)
Vico, l’inclusione scolastica e la filosofia come processo di traduzione
Giovedì 28 maggio, ore 15
Antonio Leo de Petris (HUJI)
Vico, il diritto arcaico e il conflitto patrizio-plebeo
Salvatore Marino (Università di Napoli Federico II)
Verum quia factum e historische Auffassung des Rechts. Le divergenze con la 'vulnerabile' giurisprudenza coeva e le affinità di G. Vico con una giurisprudenza orientata storicamente
Pierangelo Buongiorno (Università di Macerata)
Vico e i romanisti: una dialettica complessa
Venerdì 29 maggio, ore 9.30
Maurizio Esposito (Università Statale di Milano)
Vico e le contro-narrazioni della “modernità”; influenze manifeste e sotterranee
Davide Sparti (Università di Siena)
Impromptu. Fantasia e improvvisazione dopo Vico
Roberto Farneti (Libera Università di Bolzano)
Vico ‘uncredited’. Materiali per una storia culturale dell’influenza di Vico
Venerdì 29 maggio, ore 15.00
Tavola rotonda con i relatori. Partecipano Michela Addis, Francesca Balducci, Paloma Brook, Elena Incampo, Silvia Maccariello, Maurizio Maione
L’idea di questo seminario è nata alla fine di maggio del 2025 presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’università di Ferrara nel corso del Kolleg della “Associazione italiana degli ex borsisti e premiati della Fondazione Alexander von Humboldt” dedicato al tema della formazione universitaria. In quella stimolante cornice interdisciplinare e internazionale è maturata l’idea di approfondire tematiche che riguardano la dimensione del diritto in Vico, in quanto fenomeno hominum causa constitutum (nato cioè dall’essere umano e per l’essere umano), al fine di rispondere all’esigenza di razionalizzare l’irrazionale e porre argine e tutela rispetto alle vulnerabilità a cui l’essere umano è chiamato a fare fronte. L’istanza razionalizzante, tuttavia, che Vico si avvia a declinare attraverso la storia del diritto romano, finisce, nello sviluppo filosofico successivo del suo pensiero, per porsi in forte tensione con la componente “poetica”, ossia immaginativa, metaforica e fortemente ancorata negli affetti e nella corporeità, che, nel passaggio dalle opere giuridiche all’elaborazione delle varie versioni della Scienze nuova, prende sempre più compiutamente forma attraverso un ampio progetto di analisi genetica e funzionale delle forme simboliche, culturali e politiche dell’umanità. Le posizioni dei vari relatori, diverse anzitutto dal punto di vista disciplinare, esibiscono una significativa convergenza nella convinzione dell’influenza profonda esercitata dal pensiero di Vico sulla società, la cultura e la forma mentis non solo italiane, ma anche europee e oltre, un’influenza paragonabile a quella che il grande antagonista del filosofo napoletano, René Descartes, fondatore del pensiero moderno, ha avuto in ambiti almeno altrettanto ampi e variegati. Il convegno si propone di mettere alla prova tale ipotesi abbracciando molteplici prospettive.

