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Francesco Dall’Aglio
Le trasformazioni del mondo post-sovietico dopo la fine della guerra fredda
L’improvvisa e inaspettata dissoluzione dell’Unione Sovietica ha avuto conseguenze profondissime per i suoi popoli. Due soprattutto hanno avuto effetti dirompenti, che perdurano ancora oggi: il passaggio all’economia di mercato, che ha trasformato in maniera rapida e traumatica la società post-sovietica, e la frammentazione dell’ex-URSS in una serie di stati nazionali. Il primo di questi fenomeni ha portato in molti casi a un deficit delle istituzioni democratiche e all’appropriazione delle risorse e delle istituzioni nazionali da parte di vari gruppi di potere. Il secondo ha portato, e porta tuttora, all’emergere di frange nazionaliste e a conflitti tra stati o interni agli stati, conflitti che in alcuni casi erano preesistenti all’URSS e in altri sono la conseguenza di trasferimenti di popolazioni e variazioni dei confini decisi dalle istituzioni centrali, o da cambiamenti sul lungo periodo della composizione etnica degli stati.
terzo incontro del ciclo "Dall’ordine internazionale al caos sistemico: aspetti e prospettive di analisi"
A cura dell’Osservatorio internazionale su temi e problemi dell’età globale
Nato su ispirazione di Antonio Gargano, il progetto di “Osservatorio Internazionale” mira a promuovere una comprensione ampia e sistematica del nostro tempo storico, segnato da una crisi radicale dell’ordine internazionale. All’instabilità del sistema economico mondiale e degli assetti politico-strategici, si associa una crisi che ha profonde implicazioni morali e filosofiche e che si traduce, innanzitutto, nel declino dell’universalismo quale orizzonte riconosciuto delle azioni umane. Dinanzi ad una tale crisi, non si tratta di rendere un vuoto omaggio al detto hegeliano, secondo il quale la filosofia è il proprio tempo appreso con il pensiero. Piuttosto, appare necessario riaffermare che senza una comprensione del proprio tempo e senza una capacità di critica del presente, non c’è filosofia. È con questo spirito che l’Osservatorio Internazionale mira a convocare la molteplicità di saperi necessari a promuove una nuova consapevolezza, adeguata alle sfide del nostro mondo e del nostro presente.

