Comunità Affetti Politica
Bruno Moroncini e il nostro presente
Seminario a cura di Gianvito Brindisi e Salvatore Prinzi
Partecipano: Laura Bazzicalupo, Mario Bottone, Carmelo Colangelo, Felice Ciro Papparo, Silvia Vizzardelli, Maurizio Zanardi
Il 12 dicembre del 2022 veniva a mancare Bruno Moroncini. Filosofo morale e politico, autore di decine di libri che hanno saputo far dialogare la filosofia con la psicoanalisi, l’arte, la letteratura, innovando la lettura di autori come Benjamin, Derrida o Lacan, Moroncini è stato anche un acuto pensatore dei problemi del presente. Ricordarlo a quattro anni dalla sua scomparsa non vuol dire solo celebrarne l’opera, ma soprattutto continuarne l’interrogazione: provare a indagare quello che ci ha lasciato di impensato, provare a usare alcuni suoi concetti e riflessioni per interpretare quanto sta accadendo. È ancora possibile ad esempio una comunità, nella frammentazione imposta dal neoliberismo e dalla riconfigurazione violenta dello spazio globale a cui stiamo assistendo? O quello comunitario è sempre stato un mito, e per abitare il presente bisogna essere piuttosto pessimisti in modo rivoluzionario, come chiedeva Moroncini? Come dobbiamo intendere l’uso che viene fatto degli affetti da parte delle reti sociali e delle piattaforme che innervano la nostra vita? Come si configura oggi il complicato rapporto tra desiderio, etica e politica? E ancora: se la cenere è la verità, quel resto che è la verità, cosa ci dice del mondo che emerge dalla distruzione di Gaza?
Un seminario che non vuole essere dunque solo una commemorazione, ma uno spazio di riflessione e di dibattito, secondo l’insegnamento di Moroncini per cui la filosofia non è sapere astratto o mera attività accademica, ma messa in discussione radicale del nostro commercio quotidiano con il mondo, riflessione sulla finitezza e lavoro del lutto, cura del sapere e interrogazione del senso.

