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Dopo un iniziale interessamento al pensiero heideggeriano culminante nel lavoro di tesi triennale: L’ermeneutica della fatticità nel primo Heidegger (1919-1927) la sua ricerca si è spostata in direzione di quella poco convincente sintesi tra heideggerismo e marxismo che converge nella figura e nei lavori di Kostas Axelos. Ciò gli ha permesso di dare vita ad un’intensa collaborazione seminariale volta al recupero delle categorie del Capitale presso la cattedra di Filosofia della Storia ricoperta dal Prof. Giuseppe Antonio Di Marco (durata dal 2013-2016). Proprio dallo studio della teoria marxiana del valore e dei suoi principali critici è nato l’interesse per la figura di Benedetto Croce a cui ha dedicato il suo lavoro di tesi magistrale: Benedetto Croce e la prassi. Dialettica e Storia; ha cercato, infatti, di spiegare come nel pensiero crociano viva un’interpretazione eterodossa della dialettica hegeliana che risulta pienamente comprensibile solo se posta in constante riferimento al incontro-scontro con il marxismo. Altrettanto ineludibile è stato il confronto con la tradizione dell’idealismo tedesco; tradizione recepita nel solco dei corsi e degli studi tenuti dal Prof. Marco Ivaldo presso la cattedra di Filosofia morale; e che ha come costante punto di riferimento Hegel e la sua Scienza della logica. Attualmente in fase di pubblicazione il saggio presso l’Accademia di Scienze Morali e Politiche: L’Assoluto nella storia. Sulla teoria dell’accadimento di Benedetto di Croce; e presso la rivista di Critica letteraria e le letterature comparate Diacritica: La libertà dello Spirito. Per una critica filosofico-politica al liberalismo di Benedetto Croce.

Partecipazioni: 

Hegeliana

(febbraio-dicembre 2021)

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