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Recensione di Bruno Moroncini e di Paolo Legrenzi al volume di Anna Donise, Critica della ragione empatica. Fenomenologia dell'altruismo e della crudeltà.

 

 

 

Il libro:
Anna Donise, Critica della ragione empatica. Fenomenologia dell'altruismo e della crudeltà
Saggi
il Mulino, Bologna 2019
Brossura, 304 p. 
ISBN 978-88-15-28569-0

 

Anna Donise è nata a Napoli, dove vive. È Professore associato di Filosofia morale all’Università di Napoli Federico II e insegna nei corsi di laurea in Filosofia e in Psicologia. Ha studiato in Germania (München, Heidelberg) e in Francia (Amiens, Parigi) e nel 2014 è stata Fellow presso l’Università di Bonn (Germania).
Ha lavorato sulla filosofia tedesca, in particolare su neokantismo e fenomenologia, traducendo testi di Rickert, Husserl, Jaspers. Negli ultimi anni le sue ricerche si sono concentrate sul tema della relazione empatica, analizzata sia da un punto di vista etico-pratico, sia in relazione alla patologia psichica.

Tra le sue pubblicazioni si ricordano, oltre al qui discusso Critica della ragione empatica. Fenomenologia dell’altruismo e della crudeltà (Bologna, 2019), i volumi Le ragioni dell’agire morale (Napoli 2014) e Valore (Napoli 2008) e alcuni tra i saggi più recenti: Phänomenologie und Genese des Wertbegriff, Würzburg 2016, The Stratification of Empathic Experience, in Posthuman. Consciousness and Pathic Engagement, Sussex Academic Press, 2017; L’«homme entier» et l’«homme scindé». Un parcours phénoménologique, in L’Homme entier, Paris, Classiques Garnier, 2017, pp. 233-252; Gli involucri tra forma e vita: per una difesa dell’inautentico, in Karl Jaspers e la molteplicità delle visioni del mondo, «Discipline Filosofiche», 2017; Troeltsch, Husserl e l’essenza tedesca, in Ernst Troeltsch. Religione, etica, filosofia della storia, Napoli, Liguori, 2018, pp. 113-140; The Levels of Empathy. A Phenomenological Contribution to Psychopathology, in «Thaumàzein», 7 – 2019, pp. 54-76.

 

 

Bruno Moroncini ha insegnato Filosofia morale, Antropologia filosofica e Psicologia clinica nelle Università di Messina e Salerno. Si è occupato di filosofia del Novecento studiando in particolare il pensiero e l’opera di Walter Benjamin e ha approfondito i rapporti fra psicoanalisi e filosofia con una specifica attenzione per l’insegnamento di Jacques Lacan. Fra le sue pubblicazioni si possono ricordare: Il sorriso di Antigone. Frammenti sulla storia del tragico moderno (Filema 2004); Il discorso e la cenere. Il compito della filosofia dopo Auschwitz (Quodlibet 2006;) L’etica del desiderio. Un commentario del seminario sull’etica di Jacques Lacan (con Rosanna Petrillo) (Cronopio 2007); L’autobiografia della vita malata. Benjamin, Blanchot, Dostoevskij, Leopardi, Nietzsche (Moretti&Vitali 2008); Walter Benjamin e la moralità del moderno (Cronopio 2009); Sull’amore. Jacques Lacan e il Simposio di Platone (Cronopio 2010; tr. fr. presso i tipi dell’editore EME & InterCommunications s.p.r.l. 2013); Il lavoro del lutto. Materialismo, politica e rivoluzione in Walter Benjamin (Mimesis 2012); Lacan politico (Cronopio 2014); L’etica della cenere (Inschibboleth 2015); Perdono giustizia crudeltà. Figure dell’indecostruibile in Jacques Derrida (Cronopio 2016).

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Paolo Legrenzi è professore emerito di Psicologia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha insegnato e svolto attività di ricerca presso numerose università italiane e straniere. È autore di articoli su giornali e riviste internazionali, monografie, manuali e saggi tradotti in più lingue. Tra le sue ultime opere: Fondamenti di psicologia generale (Il Mulino 2014), La consulenza finanziaria. Soldi, pensieri ed emozioni (Il Mulino 2018), A tu per tu con le nostre paure. Convivere con la vulnerabilità (Il Mulino 2019), Paura, panico, contagio. Vademecum per affrontare i pericoli (Giunti 2020).

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