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Eugenio Garin - “Il ritorno dei filosofi antichi. Dal secolo XIV al XVI” (1/5)

Prima lezione
Napoli, 10 maggio 1982

Per una nuova “biblioteca”

La vicenda rinascimentale del “ritorno degli antichi” va intesa come una grande svolta culturale, profondamente intrecciata con gli accadimenti storici legati alla caduta dell'ultimo lembo dell'Impero romano e ai nuovi equilibri, interessi e conflitti che ne scaturiscono.

Se codici greci e traduzioni circolavano già in precedenza, la peculiarità del passaggio che si verifica fra Trecento e Quattrocento nel riavvicinarsi all'antico è individuabile in un nuova sensibilità, essa stessa prodotta dalle mutate condizioni storiche: non si tratta più di prendere singoli testi per ricavarne nozioni utili in un certo settore, ma di riconquistare un intero mondo di cultura, un'intera civiltà, per coglierne l'eredità riconoscendo le differenze, allo scopo di raggiungere in tal modo anche la pienezza della propria cultura.

  • Marsilio Ficino e il ritorno di Platone.
    Intervengono: Walters, Voci, Kaske, Klutstein, Hankins, Muccillo, Allen, Pugliese Carratelli, Tinkaus, Mohoney, Garin, Purnell, 15-16 maggio 1984
  • Francesco Fiorentino, Il risorgimento filosofico nel Quattrocento, a cura di Saverio Ricci, Vivarium, Napoli  1994.
  • Francesco Fiorentino, Umanesimo e Rinascimento in Italia, La scuola di Pitagora, Napoli 2008. - 6 voll. in cofanetto (Gli Hegeliani di Napoli. Studi e Testi ; 6-10)
  • Francesco Fiorentino, Studi e ritratti della Rinascenza, a cura della figlia Luisa, La scuola di Pitagora, Napoli 2008 (Gli Hegeliani di Napoli. Studi e Testi ; 10). Ristampa anastatica dell’edizione Laterza, Bari 1911.
  • Paul O. Kristeller, L’umanesimo italiano del Rinascimento e il suo significato. A cura e con una premessa di Antonio Gargano. Napoli, nella sede dell’Istituto, 2005. (Quaderni del Trentennale 1975-2005, 1)
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