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Progetto: Fiorinda Li Vigni

Coordinamento: Francesco Campana

Redazione: Alessia Araneo, Francesco Campana, Olimpia Malatesta, Lorenzo Pompeo

Social: Andrian Ivanes

Diamanti - La fortuna di Hegel in Italia nell’Ottocento

Recensione a cura di Francesco Campana e con la partecipazione di Mattia Filippo Orsatti e Pierfrancesco Lorenzini al volume La fortuna di Hegel in Italia nell’Ottocento (Bibliopolis 2020), curato da Marco Diamanti

 

 

Il libro:
Marco Diamanti, (a cura di) La fortuna di  Hegel in Italia nell’Ottocento
Saggi Bibliopolis
Bibliopolis, Napoli 2020
Brossura, 226 p.
ISBN 978-88-7088-672-6


Marco Diamanti
 ha conseguito la laurea magistrale in Filosofia nel dicembre 2013 e ha successivamente ottenuto l’abilitazione nazionale all’insegnamento nella scuola secondaria di secondo grado. È stato borsista di ricerca dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici, dell’Istituto italiano per gli Studi Filosofici e dell’Institut für Philosophie della Fernuniversität in Hagen. È cultore della materia in filosofia teoretica e docente di ruolo di storia e filosofia nei licei. Attualmente svolge un dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Si occupa di filosofia italiana di epoca risorgimentale, dei suoi sviluppi in ambito novecentesco e dei suoi collegamenti con la filosofia classica tedesca.

 

Mattia Filippo Orsatti laureato in filosofia, ha completato gli studi presso l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti. Dopo una tesi triennale sul pensiero religioso del giovane Hegel, ha discusso una tesi magistrale sull’elaborazione del concetto di sostanza nella Scienza della logica. Ha trascorso diversi soggiorni di ricerca presso la Johannes Gutenberg-Universität di Mainz e la Ruprecht Karls-Universität di Heidelberg e ha partecipato come relatore ad alcuni convegni internazionali sulla filosofia classica tedesca. Attualmente è impegnato in un progetto di dottorato sul rapporto della filosofia hegeliana con il pensiero di Leibniz.

Pierfrancesco Lorenzini consegue la laurea magistrale in Filosofia nel dicembre 2013, e, successivamente l’abilitazione nazionale all’insegnamento nella scuola secondaria di secondo grado. Nel corso di alcuni anni di esperienza all’estero ottiene il riconoscimento dell’abilitazione e svolge attività di insegnamento nella scuola britannica e sudamericana. Continua a coltivare i suoi interessi di ricerca, occupandosi della ricezione della filosofia hegeliana in ambito analitico.

Federica Pitillo, Una rivoluzione silenziosa: storia e diritto nelle edizioni preunitarie di Hegel (1840-1848)
Massimiliano Biscuso, L’estetica impossibile. Panteismo e critica della filosofia hegeliana in Ottavio Colecchi
Stefania Zanardi, La presenza di Hegel nelle lettere e negli scritti di Rosmini
Thomas S. Hoffmann, Le specificità della fortuna di Hegel in Italia nel contesto dell’hegelismo internazionale dell’Ottocento
Elena Nardelli, Le traduzioni italiane di Alessandro Novelli. Un’operazione «semplicemente scellerata»?
Alessandro Savorelli, Augusto Vera tra “ortodossia” e “Destra” hegeliana
Stefania Achella, Vita e coscienza in Francesco De Sanctis. Sulle tracce di un hegelismo critico
Claudio Tuozzolo, L’impossibile dialettica dell’indeterminato in Hegel. Bertrando Spaventa riformatore delle prime categorie?
Marco Diamanti, «Dalla vita al pensiero». Antonio Labriola e l’eredità di Hegel

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