Giuliano Capecelatro - Alfabeto napoletano
Domenica 8 novembre 2026, ore 11
Presentazione del libro
Giuliano Capecelatro
Alfabeto napoletano
Fenomenologia di una tribù metropolitana
Succedeoggi Libri, 2026
Con l’autore, intervengono
Antonella Cilento, scrittrice
Achille Pisanti, sceneggiatore
Napoli è una delle città più raccontate e insieme più misteriose: i suoi misteri affondano le radici nel mito, e i miti sono tali perché vengono raccontati molte volte, ogni volta in modo differente. Il libro di Giuliano Capecelatro, giornalista e scrittore, posa lo sguardo sulla città per cogliere nel presente alcuni aspetti di una realtà millenaria e ricomporli in una visione d’insieme: leggere Napoli in filigrana, nella stratificazione della sua vita.
Così il poeta emigrante pakistano che vende chincaglierie in strada siede accanto a Salvatore Di Giacomo; Scampia si specchia nelle rovine di Bagnoli; Caravaggio e Fausto Cigliano ritraggono le emozioni forti da prospettive gemelle; le scale mobili della metropolitana conducono negli stessi inferi dei monacielli. Napoli è solo in apparenza una somma di contraddizioni: è un universo a sé, che l’autore ripercorre come un esploratore in cerca di un senso.
Un senso che sta nella sua autosufficienza: un territorio abitato da una tribù millenaria abituata ad accogliere i «metechi», gli stranieri, purché ne rispettino le regole e le leggende e si facciano essi stessi mito, poesia o canzone. Per accumulo di genti, a partire dai viandanti accorsi a vedere la sirena d’Odisseo spiaggiata davanti al Vesuvio, Napoli è diventata un corpo multiforme fatto di racconti e misteri.
«Napoli si compone di una trama inesausta di miti, leggende. Dalla Sirena in poi, una successione continua. Una peculiarità, una stranezza, e si viene cooptati in una riproposizione fantastica».
Giuliano Capecelatro