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GERARDO MAROTTA

Gerardo Marotta, medaglia d'oro per i benemeriti della cultura, è nato a Napoli il 26 aprile 1927 e si è spento nella stessa città il 25 gennaio 2017. Ha compiuto i suoi studi di giurisprudenza all’Università di Napoli, dove ha conseguito la laurea con il massimo dei voti e la lode, discutendo una tesi di filosofia del diritto sulla concezione dello Stato nella filosofia classica tedesca. Ha sempre coltivato, accanto allo studio del diritto, un vivo e profondo interesse per la filosofia, la storia, la letteratura e tutte le espressioni dell’arte. Fu tra i giovani studiosi che si raccolsero attorno all’Istituto Italiano per gli Studi Storici fondato da Benedetto Croce nel 1946. Durante gli studi universitari, Gerardo Marotta, che fu il fondatore e l’anima dell’Associazione “Cultura Nuova” negli anni 1946-1953, promosse e curò l’organizzazione di conferenze, seminari e dibattiti, con la partecipazione delle maggiori personalità della cultura italiana: artisti, letterati, filosofi, storici, giuristi e scienziati convergevano a Napoli per dare vita a un’intensa attività di conferenze, dibattiti e seminari rivolta a un pubblico di giovani fervidi ed attenti che nel risorgimento della cultura nazionale intravedevano la strada maestra per la rinascita dell’Italia dalla catastrofe della seconda guerra mondiale. In quegli anni, per merito dell’associazione “Cultura Nuova”, vennero organizzati a Napoli conferenze e dibattiti filosofici e letterari con Antonio Banfi, Ranuccio Bianchi Bandinelli, Roberto Pane, Aldo Capitini, Natalino Sapegno, Vasco Pratolini, Domenico Rea, Luigi Incoronato, Vittorio Viviani, Nicolas Guillen, Dario Puccini e tanti altri poeti e scrittori. Promosse da Gerardo Marotta, furono in quegli anni organizzate mostre di pittura e scultura, tra le quali una grande mostra di Renato Guttuso, la prima mostra dello scultore Augusto Perez e varie mostre di giovani artisti, nonché un ciclo di conferenze sulla musica inaugurato da Massimo Mila con una lezione su “La musica e le arti” al Conservatorio di Napoli.

Agli inizi degli anni cinquanta Gerardo Marotta realizzò con la collaborazione di studenti, ricercatori e assistenti universitari seminari e gruppi di studi in varie facoltà tra i quali il Seminario di Studi Giuridici inaugurato da Vezio Crisafulli, il Seminario di Studi Biologici inaugurato da Giuseppe Montalenti, il Seminario di Architettura inaugurato da Luigi Piccinato, il Seminario di Studi Storici “Gruppo di Studi Antonio Gramsci” diretto da Guido Piegari, Nino Cortese, Domenico De Marco e Giuseppe Palomba con serie annuali di seminari, tra i quali quelli sulla Rivoluzione napoletana del 1799, sul Risorgimento italiano e la questione meridionale, sul decennio giolittiano e su molte questioni storiche e di storiografia.

Il 27 maggio 1975 Gerardo Marotta, affiancato da Enrico Cerulli, Elena Croce, Pietro Piovani e Giovanni Pugliese Carratelli, fondava nella sede dell’Accademia Nazionale dei Lincei l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Venne nominato Presidente a vita nell’atto di costituzione dell'Istituto, per il quale mise a disposizione tutte le sue personali risorse di libero professionista e una biblioteca di oltre centomila volumi, radunati in trent’anni di appassionata e instancabile ricerca e dedizione alla cultura. Nei decenni successivi, grazie a un impegno febbrile, l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici si è imposto all’attenzione del mondo, diventando sede di manifestazioni culturali, di iniziative di studio e ricerca fra le più prestigiose d’Europa e punto di riferimento permanente per la cultura internazionale.

Gli intensi rapporti di collaborazione con le Università di Padova, di Torino, di Genova, di Urbino, con l’Accademia Nazionale dei Lincei, con l’Istituto Nazionale del Rinascimento, con l’Accademia delle Scienze di Torino e, sul piano internazionale, con l’École Pratique des Hautes Études di Parigi, con il Warburg Institut di Londra, con il CERN di Ginevra, con lo Hegel-Archiv di Bochum, con l’Università di Warwick, di Amburgo, di Tubinga, della Sorbona, di Berlino, di Vienna, di Valladolid, con l’Istituto Laudau di Mosca e con decine di altre istituzioni straniere, la fondazione della Scuola di Heidelberg, inaugurata nel 2000 da Hans-Georg Gadamer, la promozione di migliaia di pubblicazioni scientifiche e di borse di formazione e di ricerca hanno conferito all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici un grandissimo prestigio internazionale che ha avuto il suo crisma il 22 giugno 1993 in una seduta del Parlamento europeo dove una delegazione dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, composta da filosofi e scienziati provenienti da tutto il mondo, ha presentato un appello per la filosofia e un appello per la ricerca umanistica che il Parlamento europeo ha fatto propri.

Le cittadinanze onorarie conferite all'avvocato Gerardo Marotta da numerosi comuni sono state segno di riconoscimento dell'impegno culturale e civile profuso inoltre nella creazione di corsi di Alta Formazione, di convegni, mostre storiche e didattiche realizzate in centinaia di comuni del Mezzogiorno d'Italia, dove è stata anche promossa la creazione di biblioteche e associazioni culturali.

 

Riconoscimenti:

8 febbraio 1988: Laurea honoris causa in Filosofia dell’Università di Bielefeld, per la capacità dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici “di irradiare impulsi in tutti i campi del sapere e verso tutti i paesi del mondo”.

8 novembre 1988:  Laurea honoris causa in Filosofia dell’Erasmus Universiteit di Rotterdam.

8 ottobre 1992: Laurea honoris causa in Pedagogia dell’Università di Urbino.

1994: Diploma d’onore del Parlamento Europeo per l’opera svolta in favore della cultura europea.

3 dicembre 1994: Premio Napoletani Illustri della Fondazione Premio Napoli.

3 dicembre 1994: conferimento della Coppa d’argento dell’Amicizia del Centro Culturale Saint Vincent, “per aver organizzato nel Mezzogiorno d'Italia quella che può essere considerata culturalmente l'iniziativa più vasta e più rilevante promossa in questi anni nel nostro Paese”.

18 maggio 1995: il “Prix International pour la paix Jacques Mulhethaler” per l’attività svolta a favore della pace tra individui e popoli (Roma).

24 giugno 1996: Laurea honoris causa in Filosofia dell’Università di Paris-III Sorbonne-Nouvelle

11 luglio 1997: Laurea honoris causa in Architettura della Seconda Università degli Studi di Napoli.

10 giugno 1997:  Premio Artigiani della Pace, Torino.

13 dicembre 1997: Premio Capo Circeo della “Vereinigung für Deutsch-Italienische Freundschaft”, “per la sua grande attività poliedrica”, “per il Suo primato di mecenate”, per aver costituito l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici “un volano industriale nelle settore delle nuove case editrici, da Napoli a Milano”.

23 ottobre 1999: Premio Mecenate dell’Associazione Amici della Scala di Milano “per la fondazione dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Scuola di Studi Superiori in Napoli, per il lavoro e le risorse profuse nell’idearne e dirigerne l’attività nazionale e internazionale di ricerca, didattica, mostre e edizioni, per l’impegno generoso nella promozione e produzione della cultura, fino dalla giovinezza”.

20 dicembre 1999: Premio internazionale “Napoli città solidale” dell’Associazione Internazionale Apostolato Cattolico “Progetto Napoli per una Città Solidale”, “per la nobile ed instancabile attività svolta con esemplare saggezza a sostegno della migliore divulgazione della cultura, inalienabile patrimonio storico della città di Napoli”.

23 febbraio 2000: “Medaglia Pietro il Grande” del Presidium dell’Accademia Russa delle Scienze Naturali.

15 ottobre 2000: Premio Universum per gli eccezionali meriti nel campo della filosofia.

25 ottobre 2000: Laurea honoris causa in Filosofia dell’Università di Pavia.

26 ottobre 2000: Laurea honoris causa in Filosofia dell’Università di Bucarest.

Marzo 2001: Premio Il Limone d’oro.

22 marzo 2001 Premio Die Goethe-Medaille

Giugno 2003: Cavaliere della Légion d’Honneur della Repubblica Francese.

22 settembre 2010: nomina a Membro onorario dell’Istituto di Filosofia dell’Accademia Russa delle Scienze.

Gerardo Marotta Gli Hegeliani di Napoli nel Risorgimento e dopo la seconda guerra mondiale

Gerardo Marotta Appello per la Filosofia

Mercoledì 17 gennaio 2018, ore 17
presso Goethe-Institut, via Santa Maria a Cappella Vecchia 31
Giovedì 18 gennaio 2018, ore 10
presso Università di Napoli “L’Orientale” , via Duomo 219 - Biblioteca Europa
ciclo scritture letture tedesche

Mercoledì 17 gennaio 2018, ore 16
Geminello Preterossi
 (Università degli Studi di Salerno - IISF)
Ciclo lezioni per la scuola

DAL GIUSRAZIONALISMO MODERNO ALLO STATO COSTITUZIONALE CONTEMPORANEO: STATO

Mercoledì 17 gennaio 2018, ore 16
Federica De Rosa
 introduce e dialoga con:
Gioacchino Barbera (già Direttore della Galleria Regionale di Palazzo Abatellis, Palermo) MODELLI MUSEALI IN SICILIA: QUESTIONI DI METODO, PROGETTI PASSATI E FUTURI (I)


Mercoledì 17 gennaio 2018, ore 17
Presentazione del secondo annuario della rivista online
Kaiak. A Philosophical Journey (www.kaiak-pj.it)
APOCALISSI CULTURALI

a cura di Vincenzo Cuomo e Giuseppe Russo
Mimesis 2017

Giovedì 18 gennaio 2018, ore 11
presso l'Accademia di Belle Arti

Federica De Rosa
 introduce e dialoga con:
Gioacchino Barbera (già Direttore della Galleria Regionale di Palazzo Abatellis, Palermo) MODELLI MUSEALI IN SICILIA: QUESTIONI DI METODO, PROGETTI PASSATI E FUTURI (II)


Lunedì 22 gennaio 2018, ore 16
LE CORRISPONDENZE DIPLOMATICHE NEL RINASCIMENTO ITALIANO
Seminario a cura di Francesco Senatore e Francesco Storti


Martedì 23 gennaio 2018, ore 16
Roma, via Boncompagni, 22

PER UN’ETICA DELLA CADUCITÀ

Paolo Vinci
Etica originaria: Heidegger e Benjamin


Martedì 23 gennaio 2018, ore 17
Seminario di prammatica dello spettacolo
SCRITTURA DI SCENA - DESCRIVERE/INCURIOSIRE/CARATTERIZZARE
 con letture di testi di Franco Javarone
Stage con la partecipazione di Enzo Grano (massmediologo e regista) e con Arturo Martorelli (esperto di cinema)

Mercoledì 24 gennaio 2018, ore 16
Roma, via Boncompagni, 22

PER UN’ETICA DELLA CADUCITÀ

Antonello Correale
L’esperienza rallenta la caducità?


Mercoledì 24 gennaio 2018, ore 16
Geminello Preterossi
 (Università degli Studi di Salerno - IISF)
Ciclo lezioni per la scuola

DAL GIUSRAZIONALISMO MODERNO ALLO STATO COSTITUZIONALE CONTEMPORANEO: DIRITTI

Giovedì 25 gennaio 2018, ore 16

Roma, via Boncompagni, 22

PER UN’ETICA DELLA CADUCITÀ

Bruno Moroncini
Caducità, guerra, etica

Venerdì 26 gennaio 2018, ore 10.30
in collaborazione con il Liceo Statale Elsa Morante e il Liceo Statale Don Lorenzo Milani
Incontro con gli studenti per il Giorno della Memoria
DAL PRESENTE AL PASSATO. Un viaggio nella memoria per costruire un futuro migliore

Venerdì 26 gennaio 2018, ore 16.30
In collaborazione con l'Associazione Eleonora Pimentel "La tela del Mediterraneo"
MITI E FIGURE FEMMINILI NEL MEDITERRANEO


29-30 gennaio 2018, ore 16
ciclo di seminari - Platone: sulla forma dialogo
Lidia Palumbo
 introduce e dialoga con: Mauro Tulli (Università degli studi di Pisa)
LA VESTE DRAMMATICA DEL DIALOGO PLATONICO


Mercoledì 31 gennaio 2018, ore 16
Geminello Preterossi
 (Università degli Studi di Salerno - IISF)
Ciclo lezioni per la scuola

DAL GIUSRAZIONALISMO MODERNO ALLO STATO COSTITUZIONALE CONTEMPORANEO: DEMOCRAZIA

Venerdì 2 febbraio 2018, ore 10
in collaborazione con l'Istituto di Scienze Umane ed Esistenziali di Napoli. Sotto l’egida dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli -
Convegno: LA CULTURA E L'EUROPA
Un omaggio a Gerardo Marotta


Sabato 3 febbraio 2018, ore 19
 e domenica 4 febbraio 2018, ore 19
ELEONORA PIMENTEL FONSECA
CON CIVICA ESPANSIONE DI CUORE


22 febbraio 2018, ore 18.30
23 febbraio 2018, ore 11.30
Tomaso Montanari
PER L’AMORE DELLA VERITÀ E DELL’ANTICHITÀ. L’ATTUALITÀ DELLA LETTERA DI RAFFAELLO A LEONE X


Ottobre-dicembre 2017
LA NATURA DELL’UOMO.
Progetto di educazione etico-ambientale FILOSOFIA ED ECOLOGIA NELLE SCUOLE DI ROCCELLA
È cominciato il ciclo di laboratori organizzato da SCHOLÉ in collaborazione con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.
Coinvolgerà l’Istituto comprensivo “Coluccio-Filocamo” e l’Istituto d’istruzione superiore “P. Mazzone”


Ottobre 2017 - 30 marzo 2018
Concorso nazionale riservato agli studenti delle Scuole secondarie di II Grado: “RILEGGIAMO L’ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE”

Fin dalla fondazione, l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici ha posto l'attività di ricerca e di formazione accanto a quella seminariale, ad essa strettamente funzionale, e ha teso a sviluppare forme di connessione sempre più strette tra i programmi di indagini storico-filosofiche, archivistiche, documentarie e bibliografiche, e la organizzazione di mostre e di convegni, sì che la fisionomia generale dell'Istituto risulta essere quella di una scuola di alti studi post-universitari e, insieme, di centro di ricerche.
Il seminario, di per sé, è già, per evidenti motivi, un momento importante della ricerca: il docente vi reca gli esiti, spesso anche provvisori e suscettibili di discussione e rettifica, delle sue analisi; i borsisti ammessi alla frequenza del seminario svolgono ricerche simili o in qualche modo collegate a quelle del docente, dalla cui esposizione e dalla cui esperienza si attendono ulteriori suggerimenti, indicazioni, stimoli. La conclusione della parte espositiva del seminario è sempre occasione di confronto tra il docente e gli allievi del corso: l'uno e gli altri dibattono gli argomenti trattati; si incrociano le richieste di chiarimenti e di consigli, di approfondimento e di riconsiderazione. Docenti e allievi restano in contatto e continuano a dialogare a distanza anche dopo la fine del corso.
All'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici sono convenuti e convengono da ogni parte d'Italia e del mondo per tenervi le loro relazioni sulle ricerche noti studiosi come: Norberto Bobbio, Paul Dibon, John Davis, Hans-Georg Gadamer, Marc Fumaroli, Konrad Gaiser, Eugenio Garin, Paul Ricoeur, Ernst H. Gombrich, Francesco Gabrieli, Gustavo Costa, Tullio Gregory, Ferdinando Bologna, Jürgen Habermas, Dieter Henrich, Paul Oskar Kristeller, Raimond Klibanski, Rita Levi Montalcini, Cesare Musatti, Bruno Neveu, Wolfhart Pannenberg, Karl R. Popper, Ilya Prigogine, Giovanni Pugliese Carratelli, Lea Ritter Santini, René Roques, Carlo Rubbia, Jan Sperna Weiland, E.C.G. Sudarshan, Claude Tardits, Xavier Tilliette, James Tobin, Michel Vovelle e molti altri, poiché l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici ha creato nel corso della sua ventennale attività una fittissima rete di rapporti di collaborazione nel campo della ricerca con le principali istituzioni accademiche italiane e straniere.
In questo vasto quadro di attività a livello europeo una grande funzione di collegamento nella comunità internazionale degli studiosi esplicano le riviste "Nouvelles de la Republique des Lettres", "Scheria", "Informazione filosofica" e "Filosofia", dirette dal Consiglio scientifico dell'Istituto insieme alle riviste europee alle quali l'Istituto presta stretta collaborazione.
Sei collane di pubblicazioni dell'Istituto si alimentano dall'attività di ricerca derivante dagli incontri seminariali organizzati nell'ambiente dei diversi programmi di ricerca. Ma l'Istituto dispone di numerose altre serie di pubblicazioni, come ben si può evincere dal volume Ricerche e pubblicazioni 1975-1993 cui ha fatto seguito ilCatalogue des publications dedicato alle pubblicazioni dell'Istituto che sono state esposte alla Chapelle de la Sorbonne a Parigi e alla Maison des Sciences de l'Homme in occasione dell'inaugurazione dell'esposizione "Vingt ans d'édition européenne", organizzata dall'Università della Sorbona per le celebrazioni dei vent'anni d'attività dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Queste pubblicazioni traggono tutte occasione da ampi progetti di ricerca, come ad esempio le collane di testi filosofici classici, da Platone a Epicuro, dirette da Giovanni Pugliese Carratelli e da Marcello Gigante, in cui si pubblicano i risultati delle ricostruzioni testuali condotte da ricercatori giovani e da studiosi già affermati, che recuperano le opere filosofiche dell'antichità ritrovate nei papiri di Ercolano e faticosamente restituite all'umanità.
Un importante programma di ricerca è quello delle Edizioni delle fonti per la storia delle relazioni diplomatiche tra Venezia e Napoli in cui sono impegnate dal 1982 diecine di studiosi con borse di notevole importo sotto la direzione di illustri storici quali Raffaele Ajello, Marino Berengo, Gaetano Cozzi, il compianto Luigi Firpo e Rosario Villari. L'opera consisterà in venticinque poderosi volumi di cui finora hanno visto la luce le:
Corrispondenze diplomatiche veneziane da Napoli. Dispacci
. Vol. III, 27 maggio 1597 - 2 novembre 1604. A cura di Antonella Barzazi. 1991, 631 pagg.;
Corrispondenze diplomatiche veneziane da Napoli. Dispacci
. Vol. VII, 16 novembre 1632 - 18 maggio 1638. A cura di Michele Gottardi. 1991, 576 pagg.;
Corrispondenze diplomatiche veneziane da Napoli. Dispacci. Vol. XVI, 10 giugno 1732 - 4 luglio 1739. A cura di Mario Infelise. 1992, 689 pagg.;
Corrispondenze diplomatiche veneziane da Napoli. Dispacci. Vol. XXI, 19 settembre 1778 - 17 agosto 1790. A cura di Maria Valentini. 1992, 972 pagg.;
Corrispondenze diplomatiche veneziane da Napoli
. Relazioni, a cura di Michele Fassina. 1992, 364 pagg., in cui sono comprese le relazioni di Girolamo Lippomano (1576), Girolamo Ramusio (1597), Gasparo Spinelli (1621), Alvise IV di Mocenigo (17 dicembre 1739), Alvise IV di Mocenigo (10 dicembre 1761), Gasparo Soderini (ottobre 1781), Francesco Alberti (7 settembre 1790), Giovanni Andrea Fontana (8 ottobre 1793) e Giovanni Battista Leoni (aprile 1579).
È in corso di stampa il volume dei Dispacci di Zaccaria Barbaro che comprenderà il periodo compreso tra il 1° novembre 1471 e il 7 settembre 1473, a cura di Gigi Corazzol, mentre sono in preparazione il volume dei Dispacci (1565-1585) a cura di Michele Fassina, e il volume dei Dispacci (1739-1778), a cura di Egidio Tonetti.
Marino Berengo ha scritto che "la pubblicazione delle corrispondenze diplomatiche veneziane da Napoli costituisce una delle più importanti ricerche a livello europeo di straordinario valore per la storia dell'Italia meridionale, specie se si pensi alle distruzioni subite dall'Archivio di Stato di Napoli durante la seconda guerra mondiale".
A questo ambizioso programma si è aggiunto il programma di ricerca diretto da Mario del Treppo:Corrispondenze diplomatiche tra Napoli e Milano che ha iniziato da alcuni anni il lavoro di ricerca per la pubblicazione delle lettere degli ambasciatori milanesi e fiorentini conservate, le prime, nel Fondo Sforzesco dell'Archivio di Stato di Milano, le seconde, nelle filze del Fondo Mediceo avanti il Principato nonché nei registri dei Signori, dei Dieci di Balia, degli Otto di Pratica, dell'Archivio di Stato di Firenze. Gli archivi di Milano e Firenze conservano filze ricchissime e continue di lettere di ambasciatori milanesi e fiorentini accreditati presso la Corte Aragonese di Napoli: essi si mostrano attentissimi alla politica di quei sovrani, così come ai costumi delle carte e della società, alle istituzioni e all'economia del Regno in uno dei momenti più alti della sua vita politica e civile. Come ha rilevato Mario del Treppo nella sua relazione: "per Napoli e per il Mezzogiorno, stante la povertà delle fonti medioevali, quell'osservatorio spesso diventa l'unico".
Queste due grandi ricerche insieme ai testi e alle ricerche per la pubblicazione delle Opere Complete di Giordano Bruno - di cui sono stati presentati i primi volumi all'Accademia dei Lincei - di Tommaso Campanella, di Antonio Genovesi, di Gaetano Filangieri, di Francesco Mario Pagano, di Giuseppe Maria Galanti, di Antonio Scialoja, di Francesco Fiorentino, di Bertrando e Silvio Spaventa, sono un'ulteriore testimonianza del notevole sforzo compiuto dall'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici in sostegno dello sviluppo civile del Paese ed a dimostrazione del ruolo essenziale di Napoli e del Mezzogiorno nel pensiero moderno europeo.
Per l'età del Risorgimento e per la storia contemporanea l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici sin dalla sua fondazione s'è mosso essenzialmente in tre direzioni: la storia del contributo degli intellettuali meridionali - dalla Rivoluzione francese del 1789 e da quella napoletana del 1799 - alla costruzione dello Stato unitario, secondo l'intramontata conclusione della Storia del regno di Napoli di Benedetto Croce; la filosofia classica tedesca; l'apertura e il rinnovamento del dialogo della filosofia verso le scienze naturali e matematiche nonché verso le arti figurative. Gli studiosi che conducono ricerche sull'età del Risorgimento e sull'Italia liberale in genere, possono inoltre giovarsi, nel loro lavoro, dell'archivio microfilmato degli atti parlamentari del Regno d'Italia e dell'archivio di riproduzioni fotografiche dell'Archivio Spaventa di Bergamo raccolti nell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, che rappresentano un indubbio ausilio per qualsivoglia ricerca storica sull'800 italiano.
Nel campo delle scienze le numerose serie di seminari e di giornate di studio internazionali volte al confronto fra ricercatori che l'Istituto ha promosso o concorso a promuovere unendo i suoi sforzi col CERN di Ginevra, con gli istituti del CNR, con le Università, con il Laboratorio di Genetica e Biofisica di Napoli, con la Stazione Zoologica "Anton Dhorn" di Napoli, con l'Osservatorio Vesuviano di Napoli e con l'Osservatorio Astronomico di Capodimonte, hanno favorito lo sviluppo degli studi biologici, fisici e matematici a Napoli, e sono serviti a recuperare, in chiave moderna, il dialogo tra le scienze naturali e le discipline umanistiche.
Le numerose serie di seminari e di convegni scientifici di altissimo livello internazionale che l'Istituto ha promosso (valga per tutti il convegno organizzato in Napoli, in collaborazione col CERN di Ginevra nella sede di Palazzo Serra di Cassano sul tema "New Avenues in Quantum Theory and General Relativity" che ha ricevuto l'alto riconoscimento della pubblicazione degli atti in un numero speciale della rivista "Physics Reports") hanno contribuito a favorire lo sviluppo degli studi fisici e matematici a Napoli, e ad ampliare e rafforzare la prospettiva del dialogo tra le scienze naturali e le discipline umanistiche. Un altro grande colloquio internazionale, nel quale sono state illustrate le radici unitarie, naturalistiche e umanistiche, del sapere moderno, è quello che l'Istituto ha organizzato nella sede del CERN a Ginevra, nel maggio 1988, sul tema "Federico Cesi e la fondazione dell'Accademia dei Lincei" insieme con una importante mostra sullo stesso tema.
In questo spirito l'Istituto ha promosso una serie di convegni internazionali su problemi d'avanguardia delle scienze, in collaborazione con vari centri di ricerca europei, convegni che hanno dato luogo a importanti volumi, divenuti punti di riferimento per gli scienziati di ogni parte del mondo: AA.VV., New Avenues in Quantum Theory and General Relativity, edited by E.R. Caianiello; AA.VV., From revolution to evolution. Dedicated to Alfonso M. Liquori, a cura di V. Crescenzi (in collaborazione con l'Università degli Studi di Napoli); AA.VV., Summaries of papers dedicated to Alfonso M. Liquori, a cura di V. Crescenzi (in collaborazione con l'Università degli Studi di Napoli); AA.VV., Topics in the General Theory of Structure. Edited by E.R. Caianiello and M.A. Aizermann; AA.VV., Il meridione e le scienze (secoli XVI-XIX) (in collaborazione con l'Università di Palermo e con l'Istituto Gramsci Siciliano); AA.VV., Atti del primo convegno internazionale di patologia ambientale, a cura di D. Lauria (in collaborazione con l'Associazione Italiana di Patologia Ambientale e di Ecologia); A. Ashtekar, Asymptotic Quantization. Based on 1984 Naples Lectures. Bibliopolis, edizioni di filosofia e scienze; AA.VV., Role of RNA and DNA in Brain Function. A Molecular Biological Approach. Edited by A. Giuditta, Barry B. Kaplan, Claire Zomzely-Nijhoff Publishing Co., L'Aja; E.R. Caianiello (a cura di), Physics of cognitive processes. World Scientific. Singapore-New Jersey-Hong Kong; A. Barone (a cura di), Superconductive Particle Detectors. World Scientific, Singapore-New Jersey-Hong Kong; F. Bertola, J.W. Sulentic, B.F. Madore (a cura di), New Ideas in Astronomy. Cambridge University Press, Cambridge; A. Ranfagni, D. Mugani, P. Moretti, M. Cetica (a cura di), National Conference on Feynman's Quantum Mechanics 40 Years after Its Proposal; S. De Filippo, M. Marinaro, G. Marmo, G. Vilasi (a cura di), Geometrical and Algebraic Aspects of Nonlinear Field Theory. North-Holland, Amsterdam-Oxford-New York-Tokyo; A. Giovannini, F. Mancini, M. Marinaro, A. Rimini (a cura di), Festschrift in honour of Eduardo R. Caianiello. World Scientific, Singapore-New Jersey-London-Hong Kong; L. M. Ricciardi (a cura di), Biomathematics and Related Computational Problems. Kluwer Academic Publishers, Dordrecht-Boston-London; AA.VV., Analisi reale e teoria della misura. Atti del convegno di Capri. Atti del Seminario matematico e fisico dell'Università di Modena; E.R. Caianiello (a cura di), Parallel Architectures and Neural Networks. Atti del convegno di Vietri sul Mare. World Scientific, Singapore-New Jersey-London-Hong Kong; F. Daniele e F. Rinaldi, Ricerca scientifica, innovazioni terapeutiche e pratica assistenziale in psichiatria. Napoli, nella sede dell'Istituto; M. Pera e W. R. Shea (a cura di), Persuading Science. The Art of Scientific Rhetoric. Science History publication, USA; E.R. Caianiello (a cura di), Italo-Soviet Workshop. Advances in Theoretical Physics. World Scientific, Singapore-New Jersey-London-Hong Kong; S. Rionero (a cura di), Waves and stability in continuous media. Atti del convegno. World Scientific, Singapore-New Jersey-London-Hong Kong; AA.VV., Filosofia e cosmologia, in collaborazione con l'Istituto di Astronomia dell'Università di Padova, Società Astronomica Italiana editrice; M.G. Ianniellio, M. Pilo, Verso il 2000: problemi aperti di didattica delle scienze (in collaborazione con il Dipartimento di Fisica Teorica dell'Università di Salerno e con l'Istituto Internazionale di Studi Scientifici).

Cenni Storici

Cinquant'anni di pensiero filosofico, tra Roma, Napoli e l'Europa. La storia di un Istituto al servizio della cultura.
50 + Anni di attività
220 Borse di studio attive
6 Collane editoriali
1975 Anno di fondazione

«Per le sorti di un Paese, quel che si decide nella vita degli studi è essenziale. L'istruzione e l'altezza teorica del pensiero filosofico sono presupposti del benessere morale e materiale di una nazione e del fiorire dello spirito pubblico, così essenziale a dissolvere l'infiacchimento e la corruttela delle coscienze e il malessere profondo che pervade un popolo quando perde la coscienza della sua identità e non riesce a fare la sua storia, avvilendosi in una grigia quotidianità, separata dalla cultura e, quindi, priva di ogni possibilità di autocoscienza. Solo un popolo consapevole di sé e in grado di autodeterminarsi può essere felice; e tale condizione può essere preparata dal risorgere dello spirito filosofico, che è qualcosa di più della filosofia: è la capacità di un popolo di orientarsi e di promuovere la vita civile, le arti, la filosofia, di scoprire e seguire le sue più profonde vocazioni di civiltà.

Gerardo Marotta, Un impegno civile nella tradizione degli studi filosofici, in «La Provincia di Napoli», anno IX, 1987, n. 3/4

Le tappe principali

Una storia lunga cinquant'anni

  • 1975

    La Fondazione

    Nasce a Roma, presso l'Accademia Nazionale dei Lincei, fondato da Enrico Cerulli, Elena Croce, Pietro Piovani, Giovanni Pugliese Carratelli e Gerardo Marotta.
  • Anni '70-'80

    Viale Calascione

    L'attività didattica e scientifica si svolge nei locali della biblioteca dell'avvocato Marotta, ben presto angusti per la grande affluenza di studiosi.
  • 1983

    Palazzo Serra di Cassano

    Il Ministero per i Beni Culturali destina in uso all'Istituto il settecentesco Palazzo Serra di Cassano, crocevia della cultura europea.
  • 2018

    Protocollo MIUR

    Accreditamento come ente di formazione e protocollo d'intesa con il MIUR per la formazione dei docenti sulla piattaforma SOFIA.
  • 2019

    Convenzione Rinnovata

    La concessione del Palazzo viene ribadita con la Convenzione rep. n. 5 del 5 luglio 2019 con il Ministero per i beni e le attività culturali.

La storia dell'Istituto

L'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici è stato fondato nel 1975 a Roma, presso la sede dell'Accademia Nazionale dei Lincei, da Enrico Cerulli, Elena Croce, Pietro Piovani, Giovanni Pugliese Carratelli e da Gerardo Marotta, che ne è stato presidente fino al 2017, anno della scomparsa, intorno alla biblioteca umanistica messa insieme grazie a pazienti ricerche nei fondi librari in tutta Europa.

A circa un trentennio dalla fondazione dell'Istituto Italiano per gli Studi Storici promosso da Benedetto Croce, l'avvocato Gerardo Marotta avvertiva che del binomio vichiano verum-factum, filosofia-filologia, il polo debole era diventato proprio quello del pensiero speculativo, dal momento che appariva esaurito il grande slancio di dibattito teorico del primo dopoguerra, intenso ma spesso astratto, tanto da far nascere nell'animo di Croce l'intento di temperarlo e insieme rafforzarlo avviando i giovani sulla strada di rigorosi studi storici.

Nei primi anni di vita dell'Istituto l'attività didattica e scientifica si è svolta in viale Calascione, nella sede della biblioteca dell'avvocato Marotta. Questi locali divennero però ben presto angusti per la grande affluenza di studiosi e di borsisti di ogni parte d'Italia e d'Europa, che sempre più affollavano i seminari e i convegni.


«Un crocevia della cultura europea»
— Paul Dibon

Nel 1983 il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali acquisiva al patrimonio dello Stato il settecentesco Palazzo Serra di Cassano e lo destinava in uso all'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici perché potesse sviluppare in una sede di adeguato decoro e funzionalità la sua vita, ormai al centro dell'attenzione degli studiosi di tutto il mondo. Un insieme architettonico fra i più notevoli del pur ricco patrimonio storico napoletano veniva così recuperato a un'altissima funzione culturale. La concessione all'Istituto quale sede delle attività di ricerca e formazione è stata ribadita e rinnovata da ultimo con la Convenzione rep. n. 5 del 5 luglio 2019, sottoscritta in data 3 luglio 2019 con il Ministero per i beni e le attività culturali.

Di questi splendidi ambienti, carichi di storia, l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici ha fatto, come ha affermato il prof. Paul Dibon, "un crocevia della cultura europea". Fin dalla fondazione, attraverso i decenni, l'Istituto ha realizzato un imponente programma culturale, con seminari, convegni, giornate di studio che hanno coinvolto insigni rappresentanti della cultura filosofica e scientifica, con la collaborazione di premi Nobel e di prestigiose istituzioni a livello nazionale e internazionale.

L'Istituto ha sviluppato anche un'ampia attività editoriale - a tutt'oggi promossa dai tipi della Istituto per gli Studi Filosofici Press - e ha favorito le giovani generazioni di studiosi attraverso un ineguagliato programma di borse di studio e di ricerca e grazie alla creazione, in particolare nel Meridione d'Italia, di una vasta rete di Scuole di alta formazione e di biblioteche.


«Più di duecentoventi giovani studiosi e studiose coinvolti ogni anno»


Le attività dell'Istituto sono a tutt'oggi contrassegnate dalla qualità e ricchezza delle proposte, con iniziative liberamente aperte al pubblico. I seminari mirano all'approfondimento di grandi temi trasversali alla storia della filosofia, con particolare attenzione a prospettive interdisciplinari, organizzati in modo da favorire la discussione e il confronto critico, di allargare e rendere sempre più coesa la comunità che si raccoglie intorno all'Istituto, condividendone lo spirito e gli obiettivi. Le attività seminariali sono rivolte anche ai docenti della Scuola.

Sulla base dell'accreditamento dell'Istituto come ente di formazione e di un protocollo d'intesa stipulato con il MIUR nel 2018, ogni anno l'Istituto organizza una parte delle sue iniziative in modo tale che esse possano essere oggetto della formazione dei docenti. Gli insegnanti e le insegnanti, iscritti sulla piattaforma SOFIA del Ministero, seguono i seminari e sono poi seguiti dai nostri tutor in un lavoro di ri-progettazione mirato a tradurre i contenuti, sulla base di adeguate metodologie e nell'obiettivo di sviluppare adeguate competenze, in progetti didattici specifici.

L'elemento qualificante dell'azione dell'Istituto è il grande investimento, costantemente rinnovato e ampliato quantitativamente e qualitativamente, sulle borse di studio. Esse coinvolgono complessivamente, con importi considerevoli, più di duecentoventi giovani studiosi e studiose, con prospettive e modalità diverse, tutte attribuite tramite bando: borse di formazione, borse di ricerca e borse mirate a progetti specifici: una prospettiva articolata di inclusione, sostegno e valorizzazione dei nostri giovani e del loro potenziale motivazionale e creativo, in un quadro generale mirante alla realizzazione di un ponte fra patrimonio storico dell'Istituto – un giacimento inestimabile –, produzione di nuovi saperi e sperimentazione di metodi di ricerca, linguaggi e forme comunicative.

Testimonianze

  • «Far crescere i giovani nella luce dell'intelligenza»

    Franco Chiereghin

  • «La ricerca storico-filosofica in una comunità di studi»

    Paul Dibon

  • «Dal Calascione al mondo»

    Antonio Gargano

  • «L'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, nel segno della virtù della Repubblica Napoletana»

    Domenico Losurdo

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