«Diventare storia». Politica, memoria e storiografia a Napoli all’alba dell’unità d’Italia
Autore: Giulio Gisondi
ISBN 978-88-7723-276-2
Pagine: 408
Anno: 2026
Formato: 15 x 21 cm
Collana: Profili, 9
Supporto: libro cartaceo
«Diventare storia» è l’esito di un lavoro di ricerca condotto lungo tre linee tematiche fra loro complementari e interdipendenti. Politica, memoria e storiografia rappresentano tre campi di riflessione e d’azione intrecciati e mai realmente separabili, nei quali, all’alba dell’unità d’Italia, si giocò la partita cruciale per la costruzione e l’affermazione di una coscienza nazionale e di una più vera idea di nazionalità. Il rinnovamento politico, memoriale-simbolico e storiografico costituisce un’esigenza tanto culturale e filosofica, quanto etico- politica e civile, che ritroviamo fortemente avvertita ed espressa in quegli anni a Napoli fra quei patrioti e liberali che erano stati costretti a fuggire in esilio o che avevano vissuto la prigionia nelle carceri borboniche. Fra questi, Francesco De Sanctis, Paolo Emilio Imbriani e Bertrando Spaventa rappresentano tre figure che incarnano esemplarmente quest’esigenza di rinnovamento e di come essa venne espressa e attuata nei rispettivi campi di riflessione e di azione politica, memoriale e storiografica, che questo libro ricostruisce e analizza.
Giulio Gisondi è ricercatore presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Dottore di ricerca della Sorbonne Université e dell’Università del Salento, è stato borsista dell’Istituto Italiano per gli studi storici e dell’Istituto Italiano per gli studi filosofici. Le sue ricerche si concentrano sulla storia delle filosofie del Rinascimento e della prima età moderna, e sulla storia della storiografia filosofica. È autore di «Profonda magia». Vincolo, natura e politica in Giordano Bruno (Napoli, 2020) e Forme del moderno. Studi e ricerche su Machiavelli, Bruno e Vico (Napoli 2022).