Bandi per borse di ricerca

Bando di concorso per borse di ricerca - Anno 2024

ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI

BANDO DI CONCORSO PER BORSE DI RICERCA - ANNO 2024

Considerato l'elevato numero delle domande,
l'esito delle stesse sarà comunicato a fine gennaio 2024

 

L’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici bandisce il concorso alle diciassette seguenti borse di ricerca, dell’importo di 12.000 euro lordi, per giovani laureati e dottori di ricerca in discipline filosofiche, storiche, letterarie, artistiche e scientifiche, per lo svolgimento di ulteriori ricerche:

 

Due borse di ricerca tematiche in collaborazione con l’Accademia Vivarium novum: “L’Umanesimo meridionale”, intitolata a Giovanni Pugliese Carratelli; “La tradizione umanistica in Vico e Gravina”, intitolata ad Aniello Montano.

 

Una borsa di ricerca in Storia dell’arte in collaborazione con la Galleria Trisorio, intitolata a Pasquale Trisorio.

 

Quattro borse di ricerca tematiche

Storia della Democrazia cristiana a 30 anni dallo scioglimento

Verranno valutati i progetti di ricerca che prevedano la ricostruzione di aspetti generali o specifici, l’intero corso o singole fasi della storia della Democrazia cristiana dalle origini allo scioglimento (1943-1994). Le proposte potranno riguardare la dimensione nazionale e/o locale delle vicende democristiane; la storia elettorale, per quanto concerne sia il voto di lista, sia il voto di preferenza; le articolazioni interne e diverse espressioni politiche e istituzionali del partito (segreteria, direzione, consiglio nazionale, gruppi parlamentari, governi); le correnti democristiane e il loro radicamento territoriale; la biografia politica degli esponenti di spicco; la stampa di partito; le relazioni tra Democrazia cristiana e Chiesa cattolica, leadership politica e gerarchia ecclesiastica; i rapporti con gli altri partiti di ispirazione cristiana in Europa  e nel resto del mondo. I progetti dovranno recare un’indicazione circostanziata della storiografia di riferimento e delle principali fonti primarie al centro dell’indagine.

 

La diffusione del cartesianesimo a Napoli

Tratti e diffusione del cartesianesimo nella Napoli tra XVII e XVIII secolo

L’avvento della modernità a Napoli procede principalmente dalla raccolta delle opere provenienti dal nord Europa da parte di Tommaso Cornelio e di altri novatores, i quali hanno contribuito con incisività a far penetrare nel contesto napoletano una corposa ventata di riflessioni profondamente segnate dal pensiero cartesiano. Accanto a ciò, una frastagliato quanto complesso insieme di condizioni – la presenza ingombrante del Clero, l’insistenza di un rilevante spazio istituzionale del sapere come l’Università, la nascita copiosa di Scuole e Accademie, l’irrequietudine politica del vicereame, il passaggio di viaggiatori d’eccellenza, l’ampio tessuto di editori e stamperie – hanno favorito la nascita di un dibattito e di un orizzonte sapienziale che, pur non producendo una compiuta e unitaria Weltanschauung, si è espresso e sintetizzato in un clima estremamente vivace e prolifico.

 

Sul senso della verità. Pensiero debole e pensiero forte in Italia (dedicata a Gianni Vattimo a quarant’anni dalla pubblicazione de Il pensiero debole)

In occasione dei quarant’anni dalla pubblicazione de Il pensiero debole (Feltrinelli, 1983) si valuteranno progetti di ricerca volti a esaminare la dinamica teoretica che ha condotto Gianni Vattimo a elaborare le linee fondamentali di una nuova ontologia non più metafisica. Ontologia contraddistinta dal rilievo di un progressivo indebolimento delle pretese epistemiche del sapere, in direzione di un senso della verità che si dà solo nel processo ermeneutico. L’esame filosofico di tale ontologia dell’indebolimento, il cui significato pratico  risiede nello sforzo di emancipazione da ogni forma di assolutismo e dominio, può trarre ulteriore significato in relazione al dialogo intercorso con l’ontologia di Emanuele Severino, stando alla quale le negazioni delle pretese di validità epistemica della verità possono essere riconosciute solo in virtù di un pensiero forte, teso a mettere in discussione quelle stesse categorie su cui poggiano sia le concezioni metafisiche del sapere sia ogni forma contemporanea di indebolimento dell’essere e della verità.

 

Il concetto di Sovranità (intitolata a Gianni Ferrara e Stefano Rodotà)

Il tema di ricerca riguarda il concetto di sovranità e le sue trasformazioni. Lo studio parte dai testi classici del pensiero giuridico e politico sull’idea di sovranità ed affronta l’evoluzione della nozione nell’ambito della dottrina del diritto pubblico europeo dell’Ottocento e del Novecento. Oggetto finale della ricerca è l’indagine sulle recenti trasformazioni del concetto provocate dal processo di integrazione europea e dalla sempre più marcata destrutturazione dello Stato nazionale.

 

Dieci borse di ricerca in discipline filosofiche, storiche, letterarie, artistiche e scientifiche

 

 

Requisiti per l’ammissione al concorso

I candidati devono aver conseguito la laurea magistrale o un titolo equipollente presso Università italiane o straniere. Sono esclusi coloro che fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2024 saranno titolari di borse di studio e di assegni di ricerca, i dottorandi con assegno di finanziamento, coloro che svolgano attività di ricerca regolarmente retribuita o attività retribuite incompatibili con gli obblighi previsti dal bando.

 

Presentazione delle domande e documenti richiesti

La domanda di ammissione dovrà pervenire in formato digitale all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e, per le due in collaborazione con l’Accademia, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il termine improrogabile del 30 novembre 2023. La domanda deve essere corredata dalla seguente documentazione, anch’essa in formato digitale:

Copia del documento di identità, con allegato modulo di autocertificazione (scaricabile dal sito).

Curriculum studiorum.

Copia del certificato di laurea magistrale, completo dei voti riportati nei singoli esami, ed eventualmente certificato di dottorato. Per gli stranieri, copia del certificato del titolo di studio equipollente.

Copia digitale della tesi di laurea, eventualmente della tesi di dottorato e di altre pubblicazioni (nel numero massimo di 5).

Progetto di ricerca di rilevanza filosofica (Abstract: max 1500 caratteri. Testo: max 20.000 caratteri esclusa bibliografia).

Il candidato potrà presentare inoltre ogni altro titolo o documento (compresi lettere o attestati di studiosi sotto la cui guida il candidato lavora o ha lavorato) che serva a meglio motivare le ragioni della partecipazione al concorso.

Consenso al trattamento dei dati personali, secondo il modulo scaricabile sul sito.

 

Assegnazione della borsa di ricerca

Il Consiglio Direttivo, dopo aver esaminato i titoli presentati, si riserva la possibilità di richiedere un colloquio con i candidati o di delegare a tal proposito una commissione esaminatrice. L’esito della selezione, operata secondo il giudizio inappellabile del Consiglio Direttivo o della commissione esaminatrice, sarà reso noto il 22 dicembre 2023. L’importo della borsa sarà corrisposto in una o più rate a discrezione dell’Istituto. I borsisti saranno tenuti a seguire le attività per loro programmate a partire dal mese di gennaio 2024, a presentare una relazione sulle attività di ricerca e formazione alla fine del mese di giugno 2024 e una relazione finale entro il mese di dicembre dello stesso anno. La data della conclusione del lavoro di ricerca potrà essere concordata col Consiglio Direttivo o con la commissione esaminatrice. Il Consiglio Direttivo si riserva la possibilità di interrompere l’erogazione della borsa e di non rilasciare l’attestato relativo in caso di gravi inadempienze da parte del borsista.


Napoli, 8 novembre 2023

 

Il Presidente

Avv. Massimiliano Marotta

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