Gerardo Marotta

Gerardo Marotta, medaglia d'oro per i benemeriti della cultura, è nato a Napoli il 26 aprile 1927 e si è spento nella stessa città il 25 gennaio 2017. Ha compiuto i suoi studi di giurisprudenza all’Università di Napoli, dove ha conseguito la laurea con il massimo dei voti e la lode, discutendo una tesi di filosofia del diritto sulla concezione dello Stato nella filosofia classica tedesca. Ha sempre coltivato, accanto allo studio del diritto, un vivo e profondo interesse per la filosofia, la storia, la letteratura e tutte le espressioni dell’arte. Fu tra i giovani studiosi che si raccolsero attorno all’Istituto Italiano per gli Studi Storici fondato da Benedetto Croce nel 1946. Durante gli studi universitari, Gerardo Marotta, che fu il fondatore e l’anima dell’Associazione “Cultura Nuova” negli anni 1946-1953, promosse e curò l’organizzazione di conferenze, seminari e dibattiti, con la partecipazione delle maggiori personalità della cultura italiana: artisti, letterati, filosofi, storici, giuristi e scienziati convergevano a Napoli per dare vita a un’intensa attività di conferenze, dibattiti e seminari rivolta a un pubblico di giovani fervidi ed attenti che nel risorgimento della cultura nazionale intravedevano la strada maestra per la rinascita dell’Italia dalla catastrofe della seconda guerra mondiale. In quegli anni, per merito dell’associazione “Cultura Nuova”, vennero organizzati a Napoli conferenze e dibattiti filosofici e letterari con Antonio Banfi, Ranuccio Bianchi Bandinelli, Roberto Pane, Aldo Capitini, Natalino Sapegno, Vasco Pratolini, Domenico Rea, Luigi Incoronato, Vittorio Viviani, Nicolas Guillen, Dario Puccini e tanti altri poeti e scrittori. Promosse da Gerardo Marotta, furono in quegli anni organizzate mostre di pittura e scultura, tra le quali una grande mostra di Renato Guttuso, la prima mostra dello scultore Augusto Perez e varie mostre di giovani artisti, nonché un ciclo di conferenze sulla musica inaugurato da Massimo Mila con una lezione su “La musica e le arti” al Conservatorio di Napoli.

Agli inizi degli anni cinquanta Gerardo Marotta realizzò con la collaborazione di studenti, ricercatori e assistenti universitari seminari e gruppi di studi in varie facoltà tra i quali il Seminario di Studi Giuridici inaugurato da Vezio Crisafulli, il Seminario di Studi Biologici inaugurato da Giuseppe Montalenti, il Seminario di Architettura inaugurato da Luigi Piccinato, il Seminario di Studi Storici “Gruppo di Studi Antonio Gramsci” diretto da Guido Piegari, Nino Cortese, Domenico De Marco e Giuseppe Palomba con serie annuali di seminari, tra i quali quelli sulla Rivoluzione napoletana del 1799, sul Risorgimento italiano e la questione meridionale, sul decennio giolittiano e su molte questioni storiche e di storiografia.

Il 27 maggio 1975 Gerardo Marotta, affiancato da Enrico Cerulli, Elena Croce, Pietro Piovani e Giovanni Pugliese Carratelli, fondava nella sede dell’Accademia Nazionale dei Lincei l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Venne nominato Presidente a vita nell’atto di costituzione dell'Istituto, per il quale mise a disposizione tutte le sue personali risorse di libero professionista e una biblioteca di oltre centomila volumi, radunati in trent’anni di appassionata e instancabile ricerca e dedizione alla cultura. Nei decenni successivi, grazie a un impegno febbrile, l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici si è imposto all’attenzione del mondo, diventando sede di manifestazioni culturali, di iniziative di studio e ricerca fra le più prestigiose d’Europa e punto di riferimento permanente per la cultura internazionale.

Gli intensi rapporti di collaborazione con le Università di Padova, di Torino, di Genova, di Urbino, con l’Accademia Nazionale dei Lincei, con l’Istituto Nazionale del Rinascimento, con l’Accademia delle Scienze di Torino e, sul piano internazionale, con l’École Pratique des Hautes Études di Parigi, con il Warburg Institut di Londra, con il CERN di Ginevra, con lo Hegel-Archiv di Bochum, con l’Università di Warwick, di Amburgo, di Tubinga, della Sorbona, di Berlino, di Vienna, di Valladolid, con l’Istituto Laudau di Mosca e con decine di altre istituzioni straniere, la fondazione della Scuola di Heidelberg, inaugurata nel 2000 da Hans-Georg Gadamer, la promozione di migliaia di pubblicazioni scientifiche e di borse di formazione e di ricerca hanno conferito all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici un grandissimo prestigio internazionale che ha avuto il suo crisma il 22 giugno 1993 in una seduta del Parlamento europeo dove una delegazione dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, composta da filosofi e scienziati provenienti da tutto il mondo, ha presentato un appello per la filosofia e un appello per la ricerca umanistica che il Parlamento europeo ha fatto propri.

Le cittadinanze onorarie conferite all'avvocato Gerardo Marotta da numerosi comuni sono state segno di riconoscimento dell'impegno culturale e civile profuso inoltre nella creazione di corsi di Alta Formazione, di convegni, mostre storiche e didattiche realizzate in centinaia di comuni del Mezzogiorno d'Italia, dove è stata anche promossa la creazione di biblioteche e associazioni culturali.

 

Riconoscimenti:

8 febbraio 1988: Laurea honoris causa in Filosofia dell’Università di Bielefeld, per la capacità dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici “di irradiare impulsi in tutti i campi del sapere e verso tutti i paesi del mondo”.

8 novembre 1988:  Laurea honoris causa in Filosofia dell’Erasmus Universiteit di Rotterdam.

8 ottobre 1992: Laurea honoris causa in Pedagogia dell’Università di Urbino.

1994: Diploma d’onore del Parlamento Europeo per l’opera svolta in favore della cultura europea.

3 dicembre 1994: Premio Napoletani Illustri della Fondazione Premio Napoli.

3 dicembre 1994: conferimento della Coppa d’argento dell’Amicizia del Centro Culturale Saint Vincent, “per aver organizzato nel Mezzogiorno d'Italia quella che può essere considerata culturalmente l'iniziativa più vasta e più rilevante promossa in questi anni nel nostro Paese”.

18 maggio 1995: il “Prix International pour la paix Jacques Mulhethaler” per l’attività svolta a favore della pace tra individui e popoli (Roma).

24 giugno 1996: Laurea honoris causa in Filosofia dell’Università di Paris-III Sorbonne-Nouvelle

11 luglio 1997: Laurea honoris causa in Architettura della Seconda Università degli Studi di Napoli.

10 giugno 1997:  Premio Artigiani della Pace, Torino.

13 dicembre 1997: Premio Capo Circeo della “Vereinigung für Deutsch-Italienische Freundschaft”, “per la sua grande attività poliedrica”, “per il Suo primato di mecenate”, per aver costituito l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici “un volano industriale nelle settore delle nuove case editrici, da Napoli a Milano”.

23 ottobre 1999: Premio Mecenate dell’Associazione Amici della Scala di Milano “per la fondazione dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Scuola di Studi Superiori in Napoli, per il lavoro e le risorse profuse nell’idearne e dirigerne l’attività nazionale e internazionale di ricerca, didattica, mostre e edizioni, per l’impegno generoso nella promozione e produzione della cultura, fino dalla giovinezza”.

20 dicembre 1999: Premio internazionale “Napoli città solidale” dell’Associazione Internazionale Apostolato Cattolico “Progetto Napoli per una Città Solidale”, “per la nobile ed instancabile attività svolta con esemplare saggezza a sostegno della migliore divulgazione della cultura, inalienabile patrimonio storico della città di Napoli”.

23 febbraio 2000: “Medaglia Pietro il Grande” del Presidium dell’Accademia Russa delle Scienze Naturali.

15 ottobre 2000: Premio Universum per gli eccezionali meriti nel campo della filosofia.

25 ottobre 2000: Laurea honoris causa in Filosofia dell’Università di Pavia.

26 ottobre 2000: Laurea honoris causa in Filosofia dell’Università di Bucarest.

Marzo 2001: Premio Il Limone d’oro.

22 marzo 2001 Premio Die Goethe-Medaille

Giugno 2003: Cavaliere della Légion d’Honneur della Repubblica Francese.

22 settembre 2010: nomina a Membro onorario dell’Istituto di Filosofia dell’Accademia Russa delle Scienze.

Gerardo Marotta


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