Seminari dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

Tutte le iniziative, ove non altrimenti specificato, si svolgono nella sede dell'Istituto e sono aperte al pubblico.

11-14 dicembre 2023 | ore 16

Il seminario si terrà in presenza e sulla piattaforma Zoom. Per iscrizioni alla piattaforma Zoom inviare richiesta di adesione all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Il ritorno della geopolitica


A cura di Giovanni Bisogni, Giulia Maria Labriola, Vincenzo Omaggio, Nello Preterossi

 

Lunedì 11
Carlo Galli (Università di Bologna)
Geopolitica come pensiero critico

Martedì 12
Matteo Vegetti (Università della Svizzera italiana)
Il ritorno della geopolitica classica nel conflitto in Ucraina

Mercoledì 13
Edoardo Boria (Sapienza Università di Roma)
Geopolitica: la prospettiva geografica sul potere

Giovedì 14
Beatrice Gallelli (Università di Venezia)
La Cina del XXI secolo. Tra continuità e discontinuità

La geopolitica sembra essere tornata prepotentemente al centro del dibattito contemporaneo, sulla spinta degli scenari di guerra che si sono aperti nel continente europeo, con profonde ricadute tanto sulla sponda atlantica che nel vasto agglomerato del sud est asiatico. Oggi si propone sempre più come una categoria teorica e uno strumento pratico utili a ripensare alcuni grandi temi della filosofia politica contemporanea: la rinascente idea di sovranità, ma anche di nazione e nazionalismo; il riassemblaggio territoriale tipico della seconda fase della globalizzazione, ma anche il risorgere dell’idea di confine come soglia di esclusione; la nuova centralità della dialettica fra terra e mare (in senso groziano, alle fondamenta della modernità), ma accompagnata dalla terza dimensione dello spazio, risorsa strategica in tempo di pace e di guerra. Nel corso di questo ciclo di seminari si cercherà di nutrire la genealogia del concetto con una prospettiva critica sul nostro tempo, in cui la geopolitica appare inestricabilmente legata all’idea e alla pratica del conflitto, alla riarticolazione della prospettiva spaziale, alle nuove frontiere dell’economia globale.

 

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