Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Press

Libertà e passioni. Percorsi tra Medioevo e prima Età Moderna

A cura di Virginia Lauria

Autori vari
ISBN 978-88-7723-142-0
Pagine: 174
Anno: 2022
Formato: 11,5 x 19,5 cm
Collana: Costellazioni, 8

Questo volume raccoglie alcuni saggi dedicati al nesso tra libertà e passioni in un ampio arco temporale, dal medioevo alla prima modernità, raccontando così un importante capitolo della storia d’Europa. Anselmo d’Aosta, Dante Alighieri, Erasmo da Rotterdam, Ignazio di Loyola e Thomas Hobbes sono gli autori presi in esame perché esemplari per ricostruire i diversi modi in cui la libertà è stata intesa dalla tradizione intellettuale occidentale, e i diversi piani, spesso intrecciati tra loro, in cui è stata esercitata: religioso, politico e filosofico.

INDICE

Prefazione di Gaetano Lettieri

Introduzione di Virginia Lauria

Libertà e affectio commodi. Le due alternative della volontà in Anselmo d’Aosta di Luigi Oddi

Libertà e (pre)passioni. Dante e il dibattito sui primi moti della sensualità di Arianna Brunori

«Linguae veluti cordis ac mentis interpreti». Libero arbitrio e passioni nella riflessione erasmiana sulla lingua di Virginia Lauria

Il «fuori» e il «mio proprio». Libertà e affezioni negli Esercizi Spirituali di Ignazio di Loyola di Ludovico Nisi

Liberi nella passione. Martirio, passioni e libertà negativa nel Leviatano di Thomas Hobbes di Bianca Maria Esposito

Indice dei nomi

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